Delitto Erradi, una nuova perizia

20 Febbraio 2019

Chiesta per valutare le capacità degli imputati Ferreri e Rodorigo

AVEZZANO. Una nuova perizia psichiatrica sugli imputati per l’omicidio del giovane marocchino Said Erradi, avvenuto in via Jugoslavia nella notte fra il 3 e il 4 dicembre 2013, al fine di accertare se al momento del delitto erano capaci di intendere e di volere. È stata chiesta dal pubblico ministero Lara Seccacini e accolta dal gup Maria Proia nei confronti di Angelo Ferreri, 34 anni, e Angelo Rodorigo (33), entrambi di Avezzano, accusati oltre che di omicidio premeditato, anche di rapina aggravata, detenzione illecita di oggetti atti a offendere e minaccia. Si tratta della seconda perizia, che verrà eseguita dal professor Paolo Carli di Roma, dopo che la prima, eseguita alla fine del 2017 da un consulente tecnico d’ufficio, aveva stabilito che Angelo Ferreri quel giorno era in «uno stato di confusione generale per aver assunto alcol, cocaina ed eroina». Anche Rodorigo, sempre secondo il Ctu, «all’atto della commissione del reato contestato, verosimilmente, poteva essere interessato da una totale incapacità di intendere e volere». Per i fatti, era imputato anche Antonello Ferreri, recentemente morto dopo una caduta. L’udienza è stata aggiornata al 2 aprile. I difensori sono gli avvocati Antonio Milo e Stefano Guanciale. (p.g.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA .