«Deluso per la città e la Marsica»

6 Luglio 2021

Così il primo cittadino: i miei erano fini istituzionali, pago un danno di 150 euro 

AVEZZANO. «Molto deluso». Così il sindaco Gianni Di Pangrazio ha commentato la sentenza arrivata nella serata di ieri. Aggiungendo subito dopo di essere dispiaciuto principalmente «per la città e la Marsica» più che per «se stesso». La sentenza comporterà una sospensione che potrà andare da sei mesi a un massimo di 18. Il primo cittadino di Avezzano ovviamente spera, «alla luce della sentenza con pena sospesa e senza alcuna interdizione», che i danni siano limitati con una sospensione dalla carica istituzionale minima. La decisione spetterà al prefetto. «Questa pronuncia», aggiunge Di Pangrazio, «distorce la realtà dei fatti e offusca l’immagine di un uomo, di un padre, di un funzionario pubblico e di un sindaco che ha dedicato tutta la vita al servizio dello Stato. Il carattere puramente istituzionale dei tre viaggi al centro della condanna», dichiara ancora il sindaco, «sono stati certificati sia con documentazione che con testimonianze. Si trattava in tutti i casi di viaggi che non avevano alcuna finalità personalistica ma erano puramente fatti a scopo istituzionale. Oltretutto», aggiunge il primo cittadino, «rimborsai all’epoca, ugualmente, le corrispettive somme di denaro».
Il sindaco ha poi aggiunto che oltre ad aver rimborsato le spese legate a quei viaggi, aveva «rinunciato a oltre 40mila euro tra indennità e rimborsi. Nonostante questo», conclude Di Pangrazio, «sono stato condannato per un ipotetico e presunto danno di circa 150 euro». (p.g.)
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