«Demolisco quei Map: deturpano il mio paese»

15 Ottobre 2014

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Solo 80 dei 214 moduli abitativi provvisori realizzati a San Demetrio ne’ Vestini resteranno a servizio delle categorie svantaggiate e meno abbienti, famiglie numerose o...

SAN DEMETRIO NE’ VESTINI. Solo 80 dei 214 moduli abitativi provvisori realizzati a San Demetrio ne’ Vestini resteranno a servizio delle categorie svantaggiate e meno abbienti, famiglie numerose o giovani coppie. Gli altri, terminata l’emergenza e rientrati tutti i cittadini nelle proprie abitazioni, verranno smantellati.

Ad annunciarlo è il sindaco Silvano Cappelli, il quale non intende mantenere in piedi «un patrimonio edilizio che dequalificherebbe il paese, oltre ad essere troppo oneroso».

Decisione presa: buona parte dei Moduli abitativi provvisori sarà smantellata, ad eccezione del villaggio Map del Trentino, «poco visibile, in quanto nascosto dal complesso scolastico, e strutturalmente adeguato», dei Map di Stiffe, destinati a una residenzialità turistica legata alle omonime grotte, e di Collarano, confinati in un proprio spazio, distanti dal centro abitato.

«Dal prossimo anno la gestione dei moduli abitativi provvisori passerà ai Comuni», spiega Cappelli. «La manutenzione e la gestione degli stessi risulta onerosa: per questo, in prospettiva, stiamo valutando di destinare circa 80 alloggi a nuclei disagiati o giovani coppie, dandoli in locazione a prezzi contenuti, e dismettere tutti gli altri. Il costo è insostenibile, ma non è solo una questione di cassa».

Secondo il sindaco del Comune vestino «i villaggi Map, posizionati nell’immediata periferia del paese, farebbero perdere valore a quello che si identifica come un processo di riqualificazione del territorio. Per la ricostruzione post-sisma spenderemo qualcosa come 320 milioni di euro», dice Cappelli.

«Non sarà solo una ricostruzione fisica delle abitazioni, ma un programma di intervento volto a riportare alla luce gli antichi borghi e qualificare, con una serie di interventi, l’intero paese. La presenza dei Map, nel tempo, non gioverebbe dunque all’immagine che intendiamo restituire a San Demetrio».

Senza contare, poi, che alcuni alloggi presentano diversi problemi e guasti agli impianti idraulici ed elettrici, alla pavimentazione, oltre a infiltrazioni d’acqua dal tetto e dalle pareti. Tutte problematiche più volte segnalate dai cittadini residenti.

Un’eventuale gestione a totale carico del Comune risulterebbe alquanto onerosa.

«Acquisire la proprietà di tutti i villaggi Map per l’amministrazione potrebbe risultare svantaggioso», conclude Cappelli, «visti i costi di gestione che diventeranno sempre più elevati con il tempo e l’usura».

Monica Pelliccione

©RIPRODUZIONE RISERVATA