Demolizioni del Piano Case Il Comune: via a primavera

Nascerà il Centro servizio civile. Colonna: abbattimenti parziali di parti in legno
L’AQUILA. Le piastre del Progetto Case conosceranno una nuova vita. Alcune saranno demolite per lasciare spazio a nuove strutture, altre risistemate e adibite a uffici e alloggi. A primavera partiranno le prime demolizioni della parte in legno degli alloggi – la piastra di base non verrà toccata – dopo che, a fine dicembre, il Comune ha affidato l’incarico all’Asm, per quasi 500mila euro, di smontare gli arredi interni, destinati in gran parte al macero. La fase preliminare del Progetto metamorfosi che prevede che alcune piastre «vengano demolite parzialmente per realizzare strutture di diversa tipologia». Dodici le piastre interessate dall’intervento, che ospiteranno il Centro nazionale del servizio civile universale. La piastra 2 di Coppito sarà, invece, destinata ad un Centro innovativo dedicato alla prevenzione del rischio antisismico. È partita anche la riqualificazione dei primi 100 alloggi del Progetto Case destinati ai volontari del servizio civile.
SI DEMOLISCE
L’Asm provvederà «allo smontaggio, alla rimozione, alla selezione e alla classificazione, e infine al trasporto e recupero/smaltimento del mobilio e delle suppellettili ubicati all’interno degli appartamenti». Sono 264 gli appartamenti interessati, su 12 piastre ubicate in diverse zone del Progetto Case. «A fine dicembre abbiamo affidato l’incarico all’Asm per liberare gli alloggi da demolire dagli arredi interni», spiega l’assessore alle Opere pubbliche, Vito Colonna, «entro questo mese trasmetteremo la documentazione al Centro unico di committenza, per indire la gara d’appalto. Contiamo di far partire le demolizioni a primavera». Verrà giù solo la parte in legno degli alloggi che sarà poi ricostruita secondo le esigenze di spazio del Centro nazionale del servizio civile. La giunta comunale, a dicembre 2021, aveva approvato lo schema di Protocollo d’intesa per l’utilizzo di alcuni edifici del Piano Case per realizzare il Centro del servizio civile. Nel documento, sono stati indicati gli alloggi distribuiti nelle frazioni Sant’Elia, Bazzano e Paganica.
ALLOGGI PER CIVILI
Aule, laboratori, alloggi. I nuovi spazi del progetto Case serviranno a ospitare i primi 500 volontari, che arriveranno a fase ultima a 2.500. Il Centro nascerà grazie ai fondi del Piano nazionale ripresa e resilienza che mette a disposizione 60 milioni di euro: 5 milioni per la prima fase da concludere nel 2022, 55milioni da realizzate nel biennio 2024-2025. Un Centro destinato all’accoglienza, alla residenza, alla formazione e alle attività dei volontari nonché al training dei docenti e dei formatori «che diventerà operativo», dichiara l’assessore Colonna, «attraverso interventi di recupero, riqualificazione, riconversione e anche efficientamento energetico degli alloggi del Progetto Case e la realizzazione di infrastrutture di servizi». Il soggetto attuatore dell’intervento è il Coordinatore della struttura di missione per la ricostruzione e lo sviluppo dei territori colpiti dal sisma 2009, mentre la stazione appaltante è il Comune dell’Aquila.
PRIME 100 CASE
«Sono stati già aggiudicati i lavori per la ristrutturazione dei primi 100 appartamenti del Progetto Case, ubicati nella zona est della città, tra Paganica, Sant’Elia e Bazzano», sottolinea Colonna, «gran parte degli alloggi sarà destinata ai volontari del Centro nazionale, alle aule studio, ai laboratori di ricerca e alle strutture connesse. Accanto a questa operazione, stiamo portando avanti la demolizione dei Map fatiscenti, utilizzando fondi del Comune. A disposizione ci sono circa 300mila euro. Anche in questo caso si partirà in primavera. L’intervento di riqualificazione del Progetto Case di Coppito 2, invece, prevede la riqualificazione dell’area per la creazione di un centro d’eccellenza di livello nazionale e internazionale, dedicato alla prevenzione del rischio sismico». L’Innovation Hub Cem3 – questo il nome del centro – si occuperà di vari aspetti della scienza e della tecnologia, tra i quali lo sviluppo di materiali, dispositivi e sensori di ultima generazione per mettere in campo tecniche innovative nell’edilizia antisismica. Sulle cinque piastre antisismiche saranno realizzati altrettanti edifici di tre piani ciascuno, per una superficie operativa utile di 9.500 metri quadrati e circa 33.000 metri cubi, dopo la demolizione dei 5 corpi edilizi degradati.
SCUOLA VIGILI DEL FUOCO
Nel Progetto Case di Sassa sorgerà, invece, il Centro di formazione nazionale dei Vigili del fuoco. Il progetto gode di un finanziamento di 15 milioni per il triennio 2021-2023 e di 1 milione a decorrere dal 2024. L’intervento prevede l’adeguamento delle palazzine agibili e l’abbattimento di quelle inagibili, 18 in tutto per complessivi 121.680 metri quadrati , per far posto ai primi 250 allievi della scuola, che a regime saranno 500. L’intesa che ha dato il via al progetto è stata siglata, il 13 aprile dello scorso anno, dall’allora sottosegretario al ministero degli Interni, Carlo Sibilia, e dal sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

