Denuncia furto da 700mila euro dal caveau blindato di una banca

Facoltoso imprenditore di Avezzano trova vuota la cassetta di sicurezza: c’erano denaro e gioielli Allarme dopo il malfunzionamento, aperta da un fabbro alla presenza del direttore dell’istituto
AVEZZANO. Una cassetta di sicurezza scassinata nel caveau blindato di una banca, il contenuto in denaro e gioielli sparito in circostanze misteriose. È quanto denunciato da un facoltoso imprenditore di Avezzano. L’uomo ha raccontato che nella cassetta c’erano valori per 700mila euro. Alle prese con il colpo in stile Ocean’s Eleven, dal titolo del film che racconta di un astuto furto nel caveau dei casinò, ci sono gli agenti della polizia scientifica. Il furto, sempre stando alla denuncia, è avvenuto alla fine di febbraio, ma la notizia è trapelata solo ora, dopo una prima fase di accertamenti. La cassetta di sicurezza dell’imprenditore avezzanese è stata ritrovata senza il suo contenuto nel caveau della banca dove in precedenza erano stati eseguiti i depositi. Ad accorgersi dell’accaduto è stato proprio il titolare che, insospettito da un problema di apertura della sua cassetta di sicurezza, a un primo accesso al caveau a metà febbraio, aveva segnalato l’accaduto al direttore di sede. Non riuscendo più ad accedere, il cliente ha chiesto l’apertura forzata. Così, alla data fissata dall’istituto di credito per l’accesso alla cassetta, alla presenza di un fabbro e del direttore di filiale, l’imprenditore ha fatto aprire la sua cassetta. L’interno era vuoto. Tutti i beni preziosi depositati nel tempo erano scomparsi nel nulla, in particolare gioielli e denaro in contanti. Sul contenuto specifico delle cassette la legge prevede estrema riservatezza in virtù del cosiddetto “segreto di deposito”. Si dovrà procedere probabilmente a una richiesta di giuramento estimatorio davanti a un giudice. Il legale incaricato del caso è l’avvocato Aldo Lucarelli di Avezzano. In casi internazionali, spesso, non viene neanche presentata denuncia dopo il furto di cassette, proprio per non essere costretti a dichiarare che cosa c’era all’interno. Il caso è stato denunciato alla polizia e anche la scientifica ha eseguito dei rilievi. Sono state avviate le indagini per capire come possa essere avvenuto il presunto colpo senza che nessuno se ne accorgesse. Secondo una delle ipotesi, ancora al vaglio degli inquirenti e quindi tutta da confermare, la cassetta di sicurezza potrebbe essere stata manomessa durante alcune movimentazioni nel caveau avvenute nel mese di gennaio. Erano stati infatti eseguiti dei lavori di ammodernamento e in quel frangente le cassette di sicurezza, già contenute in armadi a prova di scasso, sarebbero state spostate, eludendo anche i sistemi di sicurezza. Numerosi sono però i passaggi ancora da chiarire. La polizia dovrà fare luce sulle responsabilità e dovrà individuare chi ha ideato e messo a segno il presunto colpo. Dovrà essere inoltre intentata una causa risarcitoria.
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