Denuncia la violenza a un compleanno

25 Febbraio 2020

Una 17enne accusa l’ex fidanzato, i presunti abusi in un campo. La difesa punta sulle mancate conferme del Dna

AVEZZANO. Si allontana dal banchetto del ristorante durante una festa, con una ragazza minorenne che era tra gli invitati, e ne abusa sessualmente. Con questa accusa è stato rinviato a giudizio davanti al tribunale di Avezzano un giovane residente in città; deve rispondere del reato di violenza sessuale. I fatti, stando alla denuncia della vittima, si sono verificati nell’agosto 2017. I due giovani marsicani, lui di 24 anni, lei di 17, tra cui in passato c’era stata una relazione, erano a pranzo in un ristorante, dove si festeggiava un compleanno, insieme ad altri ospiti.
La ragazza, secondo la ricostruzione, è uscita per telefonare al fidanzato, che non era presente al pranzo. Dopo un po’ è stata raggiunta dal 24enne. L’uomo (omettiamo le generalità per tutelare la presunta vittima), sempre secondo l’accusa, l’ha convinta a seguirla per una passeggiata tra le campagne intorno al ristorante, locale che si trova in periferia. In un posto isolato, secondo la denuncia della ragazza, sarebbe avvenuta l’aggressione sessuale. Dopo la violenza, la 17enne è tornata al ristorante e ha raccontato l’accaduto. Così è stata subito accompagnata al pronto soccorso dell’ospedale dalla madre. La minorenne è stata visitata da un ginecologo che, secondo la relazione medica, non ha riscontrato segni violenza. Il pm Lara Seccacini ha affidato ulteriori verifiche su quanto avvenuto a un consulente dell’accusa, alla ricerca di tracce della violenza sui vestiti della giovane. È stato prelevato il Dna dell’imputato, difeso dall’avvocato Mario Del Pretaro. Il consulente della Procura ha rinvenuto tracce di Dna maschile sul vestito indossato dalla giovane nel momento in cui si sarebbe verificata la violenza. Il confronto con le informazioni genetiche dell’accusato, però, ha dato esito negativo, secondo la difesa. Il gup del tribunale di Avezzano ha disposto il rinvio a giudizio per l’udienza del 22 ottobre. La ragazza si è costituita parte civile ed è difesa dall’avvocato Filippo Maltese.
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