Denunciati 5 ultrà, altri otto identificati

22 Settembre 2018

I sostenitori dell’Avezzano accusati di danneggiamento aggravato, filmati dalla polizia mentre lanciano sassi e altri oggetti

AVEZZANO. Danneggiamento aggravato. È l’ipotesi di reato contestata ai cinque tifosi dell’Avezzano denunciati. Accusa mossa dagli agenti del commissariato di polizia che sta portando avanti le indagini sugli scontri registrati prima e dopo la partita di calcio tra Avezzano e Cesena, prima giornata del campionato di serie D (girone F) giocata domenica scorsa allo stadio dei Marsi. Altri otto sostenitori biancoverdi sono stati identificati e si sta aspettando la decisione della Procura per eventuali provvedimenti.
Tutti rischiano il Daspo per più anni, ovvero il divieto di assistere a manifestazioni sportive.
I cinque tifosi denunciati sono accusati di avere scagliato sassi e altri oggetti contro le auto delle forze dell’ordine in servizio allo stadio e nelle strade adiacenti.
Le indagini hanno portato anche all’arresto di due ultrà avezzanesi, Luca Sorgi, 27 anni, già destinatario di un Daspo, e Stefano Tirabassi, 31enne, finiti ai domiciliari con l’accusa di aver preso parte ai disordini di domenica. Giovedì, al termine dell’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari, Maria Proia, ha disposto per entrambi l’obbligo di firma e il divieto di avvicinarsi nel perimetro delle strade adiacenti allo stadio dei Marsi. Ieri, invece, l’Osservatorio della Lega nazionale dilettanti ha imposto il divieto di trasferta ai tifosi biancoverdi domani sul campo di Monte San Giusto (Macerata) dove è in programma la gara Montegiorgio-Avezzano. Un provvedimento arrivato dopo i tafferugli avvenuti prima e dopo Avezzano-Cesena.
Intanto, la questura di Forlì-Cesena, in collaborazione con la polizia marsicana, sta esaminando video e foto della Digos. Anche diversi tifosi bianconeri sono stati identificati e nei prossimi giorni potrebbero arrivare i primi provvedimenti nei loro confronti.
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