Denunciati tre cacciatori di frodo sorpresi nella riserva del Salviano

27 Novembre 2021

Tra loro anche un carabiniere in pensione, scoperti nei pressi del valico con fucili e cani al seguito Arrivavano da Capistrello e Luco dei Marsi. Indagini su altri episodi analoghi segnalati in passato 

AVEZZANO. Tre presunti cacciatori di frodo sono stati scoperti e denunciati dai carabinieri forestali. Si tratta di tre persone di Luco dei Marsi e Capistrello, tra cui un carabiniere in pensione, sorpresi con fucili e cani in una zona protetta. È accaduto nel territorio del comune di Avezzano. I militari della stazione forestale, allertati per dei movimenti sospetti, sono intervenuti all’interno della riserva naturale del Monte Salviano. Così si sono messi sulle tracce di un’auto segnalata nella zona. Alla fine i loro timori si sono concretizzati nei pressi del valico del Salviano. L’immediato intervento ha consentito ai militari di trovare i cacciatori in possesso dei fucili, con la dotazione di cartucce e con i cani al seguito. Alla luce delle prove acquisite, per i tre marsicani è scattata una denuncia a piede libero per caccia di frodo, su disposizione del sostituto procuratore di turno. Le loro generalità non sono state fornite perché le indagini sono ancora in corso e c’è il sospetto che possano aver agito anche in altre zone protette. I tre dovranno rispondere dei reati di introduzione di armi e munizionamento in area protetta ed esercizio della caccia in zona vietata. I fucili non sono stati sequestrati. Le normative nel campo della caccia sono molti stringenti: si rischiano sanzioni di carattere penale, con l’arresto da 3 mesi a 1 anno e l’ammenda fino a euro 2.582, se si va a caccia in periodo di divieto; l’arresto da due a otto mesi, o l’ammenda fino a 2.065 euro, se si abbattono animali protetti. (p.g.)