Denunciato 2 volte nel giro di 24 ore per minacce a uno straniero
Viene denunciato con l’accusa di minacce per aver inseguito uno straniero con un’ascia sparando colpi di fucile, ma il giorno dopo continua a minacciarlo e viene di nuovo denunciato. L’immigrato...
Viene denunciato con l’accusa di minacce per aver inseguito uno straniero con un’ascia sparando colpi di fucile, ma il giorno dopo continua a minacciarlo e viene di nuovo denunciato.
L’immigrato marocchino, insieme a un connazionale, era stato costretto a rifugiarsi nella zona del cimitero. Il primo episodio era avvenuto nella serata di domenica e i due stranieri erano fuggiti prima tra i vicoli del centro abitato e poi alla periferia della città.
Ora sulle spalle del celanese, M.F., 35 anni, individuato dai carabinieri, pesa un’altra denuncia. Si stanno cercando anche indizi riconducibili alle fucilate sparate contro i marocchini e se ci dovessero essere riscontri potrebbe scattare anche l’accusa di tentato omicidio. Tutto sarebbe iniziato tre giorni fa in un bar di via Fontanelle.
Secondo la testimonianza del marocchino, M.P. (26), residente a Celano e con dei precedenti penali, il celanese sarebbe entrato nel locale e lo avrebbe minacciato. «Non devi più salutarmi», aveva detto. Dopo una lite il marsicano gli avrebbe sferrato un pugno in faccia e più tardi avrebbe tirato fuori un fucile mentre era all’interno dell’auto e minacciato il 26enne che si è rifugiato dentro uno stabile aperto fino alle 7 del mattino. Nel pomeriggio il marocchino si trovava con dei connazionali in un altro bar quando sarebbe arrivato d nuovo il celanese che, armato di ascia, avrebbe tentato di investire lo straniero e di colpirlo con l’arma sporgendosi dal finestrino. I colpi di fucile sarebbero stati esplosi pochi minuti dopo. Era così scattata una denuncia da parte del marocchino con l’intervento di una pattuglia dei carabinieri. Lo straniero, difeso dagli avvocati Luca e Pasquale Motta, ha presentato una nuova denuncia, raccontando di ulteriori minacce.
«Ora devi aver paura non più soltanto di me, ma anche di quelli che ti mando», avrebbe detto passandogli vicino con la macchina in compagnia di un altro celanese.
Anche su questo episodio sono in corso indagini da parte dei carabinieri. (p.g.)

