Deposito di legna in fiamme: ipotesi dolo

1 Giugno 2020

Pizzoli, brucia anche un trattore. È il secondo episodio: un altro sito degli stessi proprietari è andato a fuoco a maggio

PIZZOLI. Un deposito di legna nell’area del Cermone, nel territorio comunale di Pizzoli lungo la statale 80, è andato in fiamme alle 3 di ieri mattina con danni ingenti.
Si tratta di un episodio quasi certamente di natura dolosa: un vero giallo se si pensa che solo il 7 maggio scorso una legnaia tra il bivio per Busci e Piedicolle di Montereale è andata ugualmente a fuoco. In quell’occasione grosse cataste di tronchi di castagno furono avvolte dalle fiamme.
I due incendi potrebbero essere collegati, almeno in astratto, per il fatto che entrambi i depositi appartengono alla famiglia Di Cesare originaria di Busci di Montereale. Il legname ha preso fuoco rapidamente e le fiamme hanno distrutto anche un trattore. Esse si sono levate per parecchi metri e hanno squarciato il buio rendendo visibile il rogo da lontano. L’arrivo dei mezzi dei vigili del fuoco e delle forze dell’ordine ha destato l’attenzione di persone del circondario allarmate dalle sirene. Del resto, solo il rapido arrivo delle autocisterne ha permesso di bloccare l’estensione del fuoco agli ampi spazi circostanti di vegetazione.
I pompieri hanno lavorato per parecchie ore e sono poi tornati nella tarda mattinata di ieri per fare i consueti interventi di bonifica. Poi, la fitta pioggia del pomeriggio ha escluso qualsiasi ritorno di fiamma. Secondo la polizia le fiamme sono partite dal centro dell’area. E questo confermerebbe l’origine dolosa, non esistendo in quella zona impianti elettrici. La perizia dei vigili del fuoco chiarirà tanti interrogativi. Si era anche ipotizzato che qualcuno avesse incendiato delle stoppie in zona e le fiamme si fossero accidentalmente estese, ma sembra anche poco probabile che quell’operazione sia stata fatta in piena notte. Impossibile, inoltre, l’autocombustione vista l’umidità causata di questo periodo accresciuta dalla lieve precipitazione nel pomeriggio di sabato scorso. Le indagini della squadra Mobile, diretta da Marco Mastrangelo, potrebbero essere indirizzate nella direzione giusta visionando le immagini delle telecamere che si trovano nella zona. Operazione, però, resa più complessa a causa dell’oscurità. Ma nella zona del Cermone ci sono tante attività commerciali con altrettante telecamere che, anche se distanti, possono rivelarsi utili.
Sono in corso, inoltre, degli interrogatori delle parti offese e di chiunque possa aver avuto cognizione dei fatti.
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