Depressione giovanile, docenti in campo

14 Luglio 2020

Iniziativa dell’associazione Veronica Gaia di Orio. La psicologa Cioni: coinvolto il 4% dei ragazzi

L’AQUILA. Un corso di aggiornamento rivolto ai docenti, propedeutico all’attivazione, nelle scuole superiori aquilane, di sportelli psicologici gratuiti per contrastare il disagio giovanile. È l’iniziativa avviata dall’associazione Veronica Gaia di Orio, nata a giugno del 2017, che si occupa di promuovere attività scientifiche, culturali e sociali, finalizzate alla ricerca e alla lotta alla depressione tra i giovanissimi, sia nell’individuazione dei fattori di rischio che nella definizione e nella valutazione delle strategie preventive, curative e riabilitative. Le domande di iscrizione ai corsi, in programma dal 31 agosto al 12 settembre, vanno inoltrate entro il 31 luglio all’indirizzo presidente@veronicagaia.it. Gli incontri formativi, con esperti qualificati del settore, verteranno sui temi delle forme di disagio giovanile nella prima infanzia, sui disordini delle funzioni vitali di base e della comunicazione, sulle forme di disagio nella preadolescenza e nell’adolescenza, compresi i segnali e i comportamenti di allarme e i fattori psicologici e sociali che generano il disagio. Si parlerà anche della depressione giovanile, cause, conseguenze ed epidemiologia, dello stato depressivo nei giovani e delle relazioni tra adolescente e adulto. Il quarto modulo del corso analizzerà le diverse forme depressive, comprese quelle legate all’abuso di alcol e droga, al lutto e al disturbo bipolare. La fase finale del percorso formativo sarà dedicata alle terapie per curare la depressione.
I dati forniti dall’associazione, di cui è presidente Anna Maggi, madre della giovane scomparsa prematuramente, sono allarmanti: la tendenza indica un abbassamento dell’età di insorgenza del fenomeno depressivo, che può manifestarsi già dalla scuola primaria. Il Centro di ascolto dell’associazione ha raccolto richieste di aiuto, dall’Aquila e dalla Marsica, che riguardano il 3-4% della popolazione giovane. «Un numero elevato», spiega Anna Rita Cioni, psicologa, insegnante e rappresentante dell’associazione, «che dimostra quanto sia marcato il problema. L’adolescenza è il periodo maggiormente a rischio: anche per questo intendiamo tenere alta l’attenzione con l’attivazione di sportelli di ascolto gratuiti, negli istituti superiori che vorranno aderire. Trovare un rifugio per le proprie insicurezze è fondamentale per uscire dal tunnel. E i docenti possono avere un ruolo determinante».
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