Depuratore, al via i lavori d’ampliamento

18 Febbraio 2018

Castel di Sangro, per l’intervento previsti 700mila euro Caruso: un’opera necessaria per la vita del nostro fiume

CASTEL DI SANGRO. Saranno più pulite le acque del fiume Sangro grazie ai lavori di ampliamento del depuratore. Un intervento necessario anche in considerazione della crescita della popolazione soprattutto nei periodi in cui Castel di Sangro ospita migliaia di turisti. La Saca, società che gestisce la struttura, ha predisposto all’interno del piano degli interventi un investimento di circa 700mila euro grazie al Fondo per le aree sottoutilizzate (Fas) per realizzare un altra linea, la terza, che permetterà di depurare le acque reflue passando da 11mila a 20mila abitanti equivalenti. Un raddoppio atteso visti i risultati di uno studio commissionato dall’amministrazione comunale che indica il depuratore, ma non solo, quale causa della scarsa qualità delle acque in alcuni mesi dell’anno. Le opere sono servite anche a prevedere la possibilità di sollevare e trattare la quasi totalità del liquame afferente all’impianto anche in presenza di forti piogge, realizzando un nuovo invaso per il trattamento batteriologico delle acque. Grazie ai lavori scompariranno lungo il fiume schiume dal diverso colore, dal bianco al marroncino, consistenti o patinose, che analizzate hanno mostrato la presenza di coliformi totali. Gli interventi serviranno anche a realizzare opere finalizzate a preservare la parte elettrica dalle esondazioni del fiume Sangro. Dopo anni in cui si è parlato della necessità di un intervento per potenziare il depuratore cittadino arriva finalmente una risposta.
«Si tratta di lavori», commenta il sindaco Angelo Caruso, «che contribuiranno alla salvaguardia delle acque del fiume Sangro. La salubrità del fiume è per noi una priorità assoluta, è in ballo un interesse sul quale la città potrà basare molta della strategia di sviluppo. Stiamo consolidando un prestigio internazionale sulla pesca che si basa sulla qualità e sulla peculiarità dei nostri fiumi. Ciò grazie anche alle associazioni che operano nel campo della pesca sportiva».
La nuova linea dell’impianto di depurazione affiancherà le altre due già esistenti creando un rafforzamento e la tecnologia sarà a cicli alternati con una particolare attenzione all’impatto ambientale. «Alcuni giorni fa con l’amministratore della Saca Luigi Di Loreto abbiamo fatto una ricognizione dello stato del cantiere», aggiunge Caruso, «per verificare i tempi di ultimazione che dovrebbero consentire la riconsegna prima dell’estate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA