Depuratori, diffidata la Regione

8 Agosto 2018

Doppia gestione ad Avezzano, sprechi e danni. Comune e Cam chiedono la nomina di un commissario

AVEZZANO. L’impianto in località Pozzillo ad Avezzano, gestito dal Cam, ha una capacità depurativa per 18mila abitanti, a fronte dei 58mila equivalenti. Un terzo del materiale che quotidianamente dovrebbe passare nell’impianto va in un fosso. E poi nei canali del Fucino. E il secondo depuratore di Avezzano di Borgo via Nuova a gestione Arap (Azienda regionale attività produttive) filtra appena 400 metri cubi al giorno. Colpa di un contenzioso annoso, per una doppia gestione che il sindaco Gabriele De Angelis definisce imbarazzante. Il primo cittadino ha diffidato la Regione a risolvere il problema. «La gestione dei depuratori di Avezzano continua a trascinarsi negli anni e continua a non trovare una soluzione», sottolinea De Angelis, «a rischio sono i cittadini e l’ambiente ed è arrivato il momento per la Regione di risolvere le criticità». De Angelis chiede alla Regione «di nominare un commissario ad acta per l’immediato trasferimento al Cam, quale unico gestore per legge del servizio idrico integrato nella Marsica, del depuratore di Borgo via Nuova».
Il documento segue l’analoga iniziativa della presidente e del consigliere del Comitato di gestione del Cam, Manuela Morgante e Armando Floris, ed è stato sottoscritto congiuntamente dall’assessore all'Ambiente, Crescenzo Presutti.
«Il Comune di Avezzano, anche con la precedente amministrazione», sottolinea il sindaco, «ha più volte segnalato alle autorità le gravi criticità cui ci troviamo di fronte, ma la questione non ha trovato sinora soluzione a causa dell’inerzia della Regione. Soltanto un commissario può sciogliere l’assurda situazione della doppia gestione della depurazione creata dalla Regione solo ad Avezzano, con una legge poi dichiarata incostituzionale», continua De Angelis, «una doppia gestione che porta in tutta evidenza a mancanza di coordinamento, diseconomie e non efficiente gestione del ciclo della depurazione delle acque reflue urbane, per non parlare dei danni ambientali. Chiediamo, insieme al Cam, la nomina di un commissario che affidi, come previsto dalla legge, anche il depuratore di Borgo via Nuova al legittimo gestore del servizio idrico integrato, che è il Cam. La soluzione di questa imbarazzante situazione creata dalla doppia gestione costituirà necessaria premessa», conclude il sindaco, «per il sostanziale miglioramento del servizio nella Marsica».
Sul caso torna anche Confagricoltura: «Non possiamo non assimilare le inefficienze della depurazione che compromettono la balneabilità delle acque a quelle esistenti nel Fucino dove lo stesso problema compromette l'attività degli agricoltori. Stiamo ancora aspettando di essere convocati dall’assessore Lorenzo Berardinetti che ci dovrebbe riferire sugli esiti della riunione al Cam tenuta a luglio». (r.rs.)
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