Depuratori, opere per 5 milioni

10 Maggio 2015

La Saca: pronti i progetti esecutivi, le opere saranno realizzate entro il 2017

CASTEL DI SANGRO. Ammonta a 5 milioni di euro il costo degli investimenti che la società Servizi ambientali Centro Abruzzo (Saca), che gestisce il servizio idrico integrato, è pronta a realizzare in due anni in alcuni comuni dell’Alto Sangro e della Valle Peligna per risolvere gran parte dei problemi del servizio idrico, dalla depurazione alla sistemazione degli acquedotti-colabrodo. I progetti sono finanziati dalla Regione Abruzzo grazie al «Programma del fondo per lo sviluppo e la coesione (Fas 2007-2013)» e prevedono precisamente interventi sui depuratori di Castel di Sangro, Pescocostanzo, Sulmona, Campo di Giove e Cansano.

«Grazie anche al lavoro dei nostri tecnici», commenta Domenico Petrella, amministratore unico di Saca, «abbiamo ormai pronti tutti i relativi progetti esecutivi che ci permettono di accelerare l’assegnazione dei lavori che avverrà sempre attraverso una selezione pubblica. Si tratta di opere importanti da realizzare entro il 2017, che interesseranno alcune località soprattutto per migliorare la propria capacità di depurazione, sottodimensionata nei periodi di maggiore afflusso turistico».

I lavori riguarderanno la costruzione di nuove vasche di decantazione e la realizzazione di nuove condotte di immissione e movimentazione dei fanghi all’interno dei complessi di depurazione esistenti. Ma alcuni interventi, però, saranno mirati anche all’installazione, da parte della Saca, di misuratori e strumenti di comando e controllo che verranno posizionati presso gli utenti, sulle prese delle derivazioni d’acqua e in uscita dagli stessi depuratori. «Queste nuove apparecchiature ci daranno maggiore certezza sulla quantità di acqua che viene immessa in rete», aggiunge Petrella, «determinando un vantaggio per la società e per gli stessi utenti in termini economici grazie all’eliminazione di tutte le fonti di sprechi». L’avvio degli affidamenti dei lavori è previsto entro il prossimo mese di giugno e la somma messa a disposizione, cofinanziata per il 10% anche dalla Saca, servirà finalmente a sistemare tutte le urgenze dei depuratori e a riparare le reti idriche colabrodo.

Massimiliano Lavillotti

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