Depurazione, vertice in Alto Sangro

26 Luglio 2019

Gli amministratori alla Saca: «La tutela delle acque è prioritaria»

CASTEL DI SANGRO. Incrementare gli investimenti per migliorare i servizi e ridurre i costi al cittadino. È questo l’obiettivo proposto nell’incontro che si è svolto fra la Saca (Servizi ambientali centro Abruzzo), i sindaci Angelo Caruso di Castel di Sangro, Francesco Di Donato di Roccaraso, Ileana Schipani di Scontrone, Giancarlo Iarussi, vicesindaco di Rivisondoli, e Paolo Monacelli, assessore con delega a Bilancio e sport del Comune di Alfedena. Tra i temi discussi, si è affrontato il problema del collettamento dell’impianto fognario di Roccaraso e Alfedena i quali, pur essendo collegati ai rispettivi depuratori, non riescono a garantire una costante efficienza. La soluzione proposta, sul modello di Scontrone, è stata quella di far convogliare le acque reflue di entrambi i paesi al depuratore di Castel di Sangro, permettendo, al contempo, l’applicazione di un sistema di turbine per la produzione di energia elettrica.
«La tutela delle acque e l’efficientamento del sistema idrico, non è più una questione procrastinabile ma una necessità per i territori della vallata», ha dichiarato Caruso. La discussione si è concentrata anche sul bacino sciistico dell’Aremogna, nel quale si è proposto di realizzare un collettore fognante che serva gli insediamenti presenti sia per favorire la salvaguardia ambientale che per alleggerire gli oneri di smaltimento delle attività. Presenti all’incontro anche Tania Liberatore e Corrado Gualtieri, membri del Cda, e il presidente Luigi Di Loreto, che ha evidenziato l’importanza della divisione per territori e materie per permettere una migliore analisi e risoluzione dei problemi. (e.d.c.)
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