Deputazione Storia Patria, i 150 anni dedicati a Dragonetti

6 Settembre 2018

L’AQUILA. Domani, in occasione dei 200 anni dalla morte, la città ricorderà uno dei suoi figli più illustri, Giacinto Dragonetti. Nato all'Aquila il 28 novembre 1738 morì a Napoli il 7 settembre 1818....

L’AQUILA. Domani, in occasione dei 200 anni dalla morte, la città ricorderà uno dei suoi figli più illustri, Giacinto Dragonetti. Nato all'Aquila il 28 novembre 1738 morì a Napoli il 7 settembre 1818. È stato uno scrittore e un giurista. Durante la sua vita ha ricoperto ruoli istituzionali di grande rilievo.
Dalla sua biografia emerge che nel 1792 ebbe la carica di magistrato della Monarchia di Sicilia, carica che veniva subito dopo quella di viceré. A fine Settecento a Napoli fece parte della Regia Camera della Sommaria e fu presidente della Gran Corte della Vicaria. Nel 1799 si schierò con i francesi e partecipò alla cosiddetta Rivoluzione Napoletana. Costretto a un momentaneo esilio, durante il periodo napoleonico tornò ad avere incarichi di rilievo, tra cui quello di presidente della Corte di Cassazione e componente del Consiglio di Stato. È autore, tra altre opere, del libro “Delle virtù e dei premi”, che fece discutere e fa ancora discutere i giuristi.
Dragonetti sarà ricordato nell'ambito di un convegno inserito nelle celebrazioni dei 130 anni di fondazione della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, di cui è presidente Walter Capezzali. Le iniziative, domani e sabato, si terranno nella Sala Michetti del consiglio regionale. Il convegno su Giacinto Dragonetti avrà inizio domani alle 9,30, con i saluti istituzionali di Giuseppe Di Pangrazio, presidente del consiglio regionale, e di Gianluca Vacca, sottosegretario ai Beni e delle attività culturali e del turismo.
La prima sezione, quella della mattinata, sarà presieduta da Fabrizio Marinelli. Previste le relazioni di Anna Maria Rao su: “Giacinto Dragonetti e l’illuminismo napoletano”; Luigino Bruni su: “Giacinto Dragonetti e Antonio Genovesi alla radice dell’economia civile”, Luca Clerici su “La diffusione e la ricezione del trattato sulle virtù e i premi di Giacinto Dragonetti nella cultura italiana ed europea del secondo Settecento”, Fabrizio Politi su “Giacinto Dragonetti giurista”.
La sezione pomeridiana, presieduta da Walter Capezzali, avrà come relatori Paolo Muzi su “Giacinto Dragonetti e la commissione feudale napoletana”, Roberto Ricci su “Giacinto Dragonetti e Melchiorre Dèlfico nel Settecento abruzzese”, Ginevra Ianni su “Il saggio di Giacinto Dragonetti sull’origine dei feudi”. Le conclusioni saranno affidate a Raffaele Colapietra.
Sabato ci sarà la celebrazione dei 130 di fondazione della Deputazione. Si inizia alle 10, con una introduzione del presidente Walter Capezzali, ci saranno poi gli interventi di Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, Giuseppe Di Pangrazio presidente del consiglio regionale, Giovanni Lolli, vice presidente della giunta regionale, Agostino Bistarelli, della giunta centrale per gli studi storici, Fabrizio Marinelli, che farà il punto sul convegno su Giacinto Dragonetti. La relazione celebrativa sarà affidata a Francesco Sabatini, che ha scelto come tema “La coscienza storica dell’Abruzzo nella giovane nazione italiana”.
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