Detenuti al lavoro in tribunale per scontare la pena

AVEZZANO. Al lavoro in tribunale, dove sono stati condannati, per espiare le pene lievi. Il palazzo di giustizia apre le porte ai primi due detenuti che hanno ottenuto il pass del Ministero e del...
AVEZZANO. Al lavoro in tribunale, dove sono stati condannati, per espiare le pene lievi. Il palazzo di giustizia apre le porte ai primi due detenuti che hanno ottenuto il pass del Ministero e del magistrato di sorveglianza per lavorare gratuitamente per lo Stato. Affiancheranno gli addetti alla cancelleria.
L’iniziativa è stata proposta dal presidente del tribunale, Eugenio Forgillo, e condivisa dalla direttrice del carcere, Anna Angeletti, con la collaborazione della Croce rossa, rappresentata da Maria Teresa Letta, e dal sindaco di Pescina, nonché operatore carcerario, Stefano Iulianella. È stato sottoscritto un protocollo d’intesa che eviterà il carcere ai condannati a pene lievi. «È un modo alternativo di espiazione pena», affermano i promotori, «che tende a ridurre i costi del mantenimento in carcere e a favorire il reinserimento».
I due detenuti saranno un ausilio dei dipendenti del tribunale per realizzare il trasloco di molti documenti nell’archivio satellite dislocato nell’ufficio del giudice di pace. (m.s.)
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