Detenuti, un altro futuro è possibile

Presentato il libro di La Rocca premiato dal presidente Mattarella
RIVISONDOLI. «È necessario creare delle condizioni per cui, una volta espiata la pena, i carcerati possano essere reinseriti nella società e lo Stato deve occuparsi di questa reintegrazione». Sono queste le parole che Quintino Liris, assessore alle Aree interne della Regione Abruzzo, ha pronunciato a Rivisondoli durante la presentazione del libro “Parole di vita nuova”, scritto dal giornalista Orazio La Rocca, con la prefazione di don Luigi Ciotti. Dedicato agli elaborati svolti negli istituti penitenziari italiani in occasione del premio nazionale “Sulle ali della libertà”, il libro ha anche ottenuto la medaglia di rappresentanza dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. «In tanti elaborati traspare un percorso di cambiamento. Questo a dimostrazione di quanto la cultura possa aiutare a migliorarsi», ha detto Alessandro Pinna, presidente dell’associazione Isola Solidale. «È la prima volta che nell’Alto Sangro viene trattata una tematica di questo tipo. Il libro che stiamo presentando è importante perché dimostra come la cultura può abbattere le barriere e dare ai detenuti la possibilità di reinserirsi nella vita sociale», ha spiegato Alessandro Amicone, presidente dell’associazione Roccaraso Futura. Durante la presentazione, promossa dalle associazioni “Isola solidale” e “Roccaraso Futura”, in collaborazione con l’agenzia giornalistica Comunicatio, sono intervenuti anche Gianluca Scarnicci, giornalista dell’agenzia Comunicatio, Angelo Caruso, presidente della Provincia dell’Aquila, Roberto Ciampaglia, sindaco di Rivisondoli, Gianmarco Cifaldi, garante dei detenuti della Regione Abruzzo, Elisabetta Rampelli, presidente dell’Unione forense italiana, Angela Iantosca, scrittrice e direttore della rivista “Acqua e Sapone”.
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