Detenuto al lavoro nella coop Attacco bipartisan al sindaco

6 Novembre 2017

Sinistra italiana e Forza Italia contro la Casini: «Non tollera chi vuole chiarezza» La prima cittadina: ci lascino governare: «Saranno i cittadini a giudicarci»

SULMONA. Forza Italia e Sinistra italiana insieme contro il sindaco di Sulmona. Sul caso del detenuto per reati di mafia inserito dal giudice in un percorso di rieducazione nella cooperativa che si occupa del servizio di guardiania nel comune di Sulmona Sinistra italiana fa fronte comune con il partito di Berlusconi. «Non è vero che il sindaco è stato costretto ad abbandonare l’aula per le accuse lanciate nei suoi confronti, non è così», affermano il segretario regionale Daniele Licheri e il responsabile del circolo di Sulmona, Domenico Capaldo. «Il sindaco che “non tollera” ha abbandonato l’aula per manifesta inadeguatezza e per mancanza di argomenti rispetto alla richiesta di chiarezza sul reinserimento di un ex detenuto ergastolano al quale sono stati attribuiti incarichi di responsabilità. Siamo tra i pochi a sostenere l’importanza del reinserimento a fine pena e non è questo in discussione. Quello che chiediamo è ben altro, ovvero se sia opportuno attribuire compiti e funzioni a persone che non sono né pentite né dissociate».
«Nell’attendere risposte dal sindaco in merito alle richieste del consiglio», concludono Licheri e Capaldo, «esprimiamo solidarietà a tutti coloro che sono sotto attacco, anche se distanti politicamente da noi, perché la legalità, la trasparenza e la democrazia debbono essere patrimonio condiviso da tutta la comunità politica e civica».
Pronta la replica del sindaco Annamaria Casini: «Ho risposto in maniera chiara e precisa in aula consiliare all’interpellanza presentata da un consigliere di opposizione, dato che ritengo siano legittime le richieste di chiarimenti, ma non tollero che in un luogo istituzionale si continui a far prevalere arroganza e dileggio. Sono inaccettabili in un’assise civica, dove dovrebbe prevalere il confronto civile, gli insulti che sanno solo di accanimento strumentale rivolti a una carica istituzionale e a una cooperativa sociale che svolge attività di reinserimento socio-lavorativo sotto il mandato e controllo del ministero di Grazia e giustizia».
Poi l’affondo verso la consigliera Elisabetta Bianchi (FI), «che ha dimostrato solo di aver perso misura e lucidità e che interpreta il suo ruolo di minoranza come un saltimbanco che vuole attirare attenzione per sbarcare il lunario. Quanto alla solidarietà di Sinistra italiana a Forza Italia sa di fantapolitica», conclude il sindaco, «schierarsi contro un’attività di integrazione sociale da parte di un partito di estrema sinistra (che solidarizza però con FI) è una contraddizione in termini. Ci lascino governare e, quando sarà il momento, saranno i cittadini a giudicare. Così come giudicheranno questo “tutti contro uno” che dimostra solo una cosa: il non aver digerito il risultato elettorale di 15 mesi fa».
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