Detenuto si toglie la vita nella sua cella

Tragedia nel supercarcere, collaboratore di giustizia di 24 anni era stato trasferito da Benevento
SULMONA. Un giovane detenuto campano è stato trovato morto all’interno del supercarcere di via Lamaccio. Il ragazzo di appena 24 anni si sarebbe tolto la vita nella sua cella. A scoprire il corpo senza vita sono stati lunedì sera gli agenti penitenziari dell’istituto di pena sulmonese. Il giovane si sarebbe impiccato nella sua cella dove era solo. Il recluso era arrivato pochi giorni fa dal carcere di Benevento per continuare il suo percorso da pentito. Il ragazzo, nonostante la giovane età, aveva già ottenuto lo status di collaboratore di giustizia. E proprio nel reparto a loro dedicato è stato trovato privo di vita lunedì. Sul caso sono state aperte due inchieste: una tutta interna all’amministrazione penitenziaria e l’altra della magistratura ordinaria. Sarà la duplice indagine a dover chiarire le cause del suicidio e a rintracciare eventuali responsabilità. L’episodio riapre la lunga pagina nera dei suicidi nel supercarcere di via Lamaccio. L’ultimo nella casa di reclusione sulmonese risale all’aprile del 2010, con un detenuto trovato impiccato con un lenzuolo alla grata della sua cella. L’undicesimo nei dieci anni precedenti. Andando a ritroso ce ne era stati altri due nello stesso anno, uno a febbraio e l’altro il mese prima. Dopo solo 24 ore dal decesso di gennaio, un altro suicidio era stato sventato dall'intervento provvidenziale degli agenti di polizia penitenziaria. A soli dieci giorni, il 27 gennaio, durante la visita della parlamentare Rita Bernardini, un altro internato, un trentenne campano, aveva tentato prima di impiccarsi e poi di bruciarsi col fornelletto del gas. Il quart’ultimo episodio sospetto risale al settembre sempre del 2010, quando Daniele Salvatori, 26 anni di Cattolica, morì per overdose nel bagno della sua cella. Dal 2003, quando fu l'allora direttrice dell'istituto Armida Miserere a spararsi un colpo di pistola nel suo studio, si contano altri quattro suicidi, fra cui quello dell'ex sindaco di Roccaraso, Camillo Valentini, che venne trovato morto nella sua cella il 16 agosto del 2004. La struttura sulmonese ospita più di 450 detenuti di massima sicurezza, fra ergastolani (150) e collaboratori di giustizia con pena media di 20 anni, per appena 250 agenti penitenziari sui 267 previsti in pianta organica. Sono in corso lavori da 13 milioni di euro sul nuovo padiglione per altri 200 reclusi. (f.p.)
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