Detenuto tenta di strangolare un agente

Sulmona, infuriato per lo spostamento del suo compagno di cella. È l’ennesima aggressione in carcere
SULMONA. Spostano il suo compagno di cella e lui se la prende con l’agente di turno in quel momento, afferrandolo per il collo e tentando di strangolarlo. È accaduto nel carcere di Sulmona dove, nei giorni scorsi, si è verificata l’ennesima aggressione. Da quanto si è appreso un ergastolano avrebbe chiesto le ragioni dello spostamento del suo compagno di cella in un’altra ala del penitenziario. Con fare aggressivo il detenuto ha protestato chiedendo al personale in servizio di riportare al suo posto il suo compagno di cella. Davanti al rifiuto del responsabile della sezione, il detenuto si è scagliato contro l’agente penitenziario che nel frattempo si era frapposto tra i due, rischiando di essere strangolato. Il detenuto è stato subito bloccato dagli altri agenti mentre il poliziotto aggredito, è stato accompagnato al pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona per le cure del caso. I medici hanno diagnosticato all’agente un trauma al collo, fortunatamente non grave anche se avrà bisogno di ulteriori consulenze e accertamenti. Sulla vicenda è intervenuto il sindaco Gianfranco Di Piero esprimendo la sua solidarietà all’agente aggredito: «Un ennesimo episodio di violenza all’interno del carcere di Sulmona che suscita di nuovo apprensione e preoccupazione. Occorre evitare che il clima nella struttura penitenziaria diventi incandescente ed invivibile, adottando indispensabili soluzioni per fronteggiare una situazione assai delicata». I sindacati, intanto, sottolineano la necessità di trasferire in altre strutture i detenuti affetti da particolari tipologie. (c.l.)
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