Detenuto viene salvato da 3 agenti
Nardella (Uil): suicidio sventato grazie all’intervento del personale
SULMONA. Tre agenti penitenziari hanno salvato la vita a un detenuto che aveva tentato il suicidio. Ieri i tre agenti, insospettiti dall’atteggiamento particolarmente insofferente del detenuto, hanno deciso di controllarlo più attentamente. Così non lo hanno perso di vista nemmeno per un attimo, anche quando l’uomo con uno scatto improvviso ha tirato fuori del materiale di fortuna stringendoselo al collo e alla grata della sua cella. L’intervento immediato degli agenti penitenziari ha salvato la vita al detenuto e scongiurato l’ennesima pagina nera per il supercarcere di via Lamaccio. Il caso riaccende i riflettori sull’istituto di pena sulmonese, troppo spesso finito all’attenzione dell’opinione pubblica per casi di suicidio. Così come ricorda Mauro Nardella, della Uil penitenziari che ringrazia i tre agenti per l’operato svolto. «La Uil ritiene questi agenti meritevoli di lode», dice il sindacalista. «Tuttavia punta il dito contro chi bistratta l’operato dei poliziotti penitenziari attraverso rinnovi contrattuali da fame e che ancora non si vendono in busta paga». Nardella torna anche sulla questione della carenza di personale. «Si continuano a violentare le speranze degli agenti penitenziari, di vivere in un contesto fatto di legittime aspettative, attraverso tagli agli organici che stanno sempre più acquisendo il carattere di eccezionale gravità». Sono 250 gli agenti penitenziari sui 267 previsti in pianta organica, 310 secondo le stime sindacali. (f.p.)
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