Di Bastiano: l’ex vivaio forestale in abbandono e degrado

12 Luglio 2019

AVEZZANO. Alberi caduti, siepi che sconfinano il muro di cinta, coperture in eternit rotte e sporco ovunque. Si presenta così oggi il vivaio forestale regionale di via Sandro Pertini. Con la...

AVEZZANO. Alberi caduti, siepi che sconfinano il muro di cinta, coperture in eternit rotte e sporco ovunque. Si presenta così oggi il vivaio forestale regionale di via Sandro Pertini. Con la riacquisizione del bene regionale è passato definitivamente al patrimonio comunale grazie a un lungo lavoro di mediazione portato avanti dalla giunta De Angelis e in particolare dall'assessore all'Ambiente, Crescenzo Presutti. Di idee sul tavolo ce n'erano tante e la struttura, che si trova vicino al vecchio cimitero di Avezzano da tempo in abbandono, doveva diventare un punto di riferimento per il territorio. A oggi, invece, quello che rimane è solo un ammasso di alberi, piante ed edifici pericolanti che rappresentano un vero e proprio problema per l'igiene della città. Il grande cancello che affaccia su via Pertini è chiuso, ma dalle fessure si può intravedere la situazione interna.
«Questo è non solo un simbolo di degrado, ma anche il simbolo del fallimento di una classe dirigente che non è riuscita a portare avanti nessun progetto per questa importante realtà», commenta Augusto Di Bastiano, responsabile del Centro giuridico del consumatore, «il vivaio forestale regionale è ormai abbandonato a se stesso. Basta guardare dentro per capire come stanno le cosa. Gli alberi sono caduti e nessuno è intervenuto per metterli in sicurezza, la siepe ha ormai invaso il marciapiede e rappresenta un pericolo per l'igiene e per la sicurezza dei cittadini. I cancelli sono sbarrati, nessuno può entrare e visitarlo». Il disegno studiato per il vivaio forestale era stato delineato da Presutti, che stava lavorando per realizzarlo. Voleva infatti creare un mini laboratorio e un piccolo centro per lo studio e la ricerca nel settore. Una sorta di tavolo all'aperto dove approfondire alcune tematiche importanti, come i cambiamenti climatici, ma anche le problematiche relative ai dissesti idrogeologici e quelle più specifiche sull'ambiente. «Tutti i progetti con la fine dell'amministrazione De Angelis sono stati bloccati», conclude Di Bastiano, «e ora qui al vivaio è nato anche un altro problema: l'eternit. Ci sono infatti delle coperture frantumate che rappresentano una vera e propria bomba ecologica, bisogna intervenire e subito per rimuoverlo e mettere in sicurezza l'area».
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