Di Benedetto: ecco perché nasce la Banca Gran Sasso

29 Novembre 2015

La Bcc L’Aquila si unisce a quella del Vomano, l’operazione entro il 2017 Ci sarà una doppia sede nel Teramano e nel capoluogo di regione e un solo cda

L'AQUILA. Sfuma il progetto della Bcc dell'Aquila. La riforma in corso del Credito cooperativo, che passa per un maggior controllo e una più ampia patrimonializzazione delle banche, ha frenato l'iter procedurale per la nascita della Banca dell'Aquila, che dovrà adeguarsi al cambiamento normativo. Dalle ceneri del Comitato Bcc dell'Aquila, fermo ad una sottoscrizione di quote pari a 4 milioni di euro contro i 5 milioni richiesti dalla Banca d'Italia, e dall'alleanza con la Banca di credito cooperativo del Vomano nascerà la Bcc del Gran Sasso d'Italia. Ad annunciarlo è il presidente del comitato promotore Bcc L'Aquila, Americo Di Benedetto: «Sono cambiate le regole procedurali. Dobbiamo guardare al futuro. La riforma in atto supera il famoso controllo della Banca d'Italia. Le banche popolari» sottolinea «sono obbligate per legge a trasformarsi in spa qualora il patrimonio superi gli 8 milioni di euro. La riforma del Credito cooperativo impone un cambiamento che, anche nel caso in cui avessi concluso l'iter nei tempi previsti, ci avrebbe costretto ad un'alleanza». Dei 4 milioni di euro sottoscritti, ne sono stati realmente versati 2 milioni 200mila. I soci della Bcc L'Aquila sono, al momento, 850: una trentina hanno ritirato le quote associative. «A primavera 2017» annuncia Di Benedetto «nascerà la Bcc del Gran Sasso d'Italia, con una doppia sede nel teramano e all'Aquila, e un solo consiglio di amministrazione». Ma perché la scelta è caduta sulla Banca di credito cooperativo del Vomano e non sulla Bcc di Roma, che ha una presenza numerica e d'immagine fortissima sul territorio? «La nostra è una dimensione diversa» afferma Di Benedetto «la Bcc del Gran Sasso nasce da un momento di sintesi tra la banca del Vomano, che ha aperto il primo sportello a Scerne di Pineto a gennaio di quest'anno, e la Banca dell'Aquila, che non ha ancora concluso tutte le procedure autorizzative. C'è la volontà comune di una condivisione di obiettivi finalizzata alla valorizzazione di un territorio che ha le medesime caratteristiche. Il Gran Sasso non ci deve dividere, ma unire. Vogliamo la città dell'Aquila dentro un concetto di area metropolitana». La Bcc del Gran Sasso, secondo Di Benedetto, «dovrà essere la banca del territorio, fondata da persone che operano nella realtà aquilana. Un istituto di credito a servizio dei cittadini e degli imprenditori». Il Comitato promotore Bcc dell'Aquila, nato a maggio 2011, è stato guidato per un periodo dall'ex direttore Carispaq, Rinaldo Tordera. Nel 2014 la presidenza del Comitato è stata assegnata a Di Benedetto.

Monica Pelliccione