Di Benedetto: priorità alle scuole sicure

L’aspirante candidato alle consultazioni punta «sulle relazioni sociali e sulle capacità di mediazione»
L’AQUILA. Sindaco di Acciano a soli 30 anni, dal 2006 presidente della Gran Sasso Acqua, un quinquennio alla guida dell’Ordine dei dottori commercialisti della provincia dell’Aquila. Un curriculum tecnico-politico-amministrativo di tutto rispetto per Americo Di Benedetto. Il primo a dare disponibilità ufficiale alla candidatura per le primarie del centrosinistra, sotto il cartello del Pd. Non solo come età anagrafica.
Di Benedetto, la sua è la prima candidatura ufficiale alle primarie per il Pd.
«Ho espresso la volontà di candidarmi in seno al partito. Appena verranno definite tutte le condizione tecniche per presentare la mia candidatura per correre alle primarie di coalizione, lo farò».
Da dove nasce questa scelta?
«Penso che il mio percorso politico-amministrativo, sviluppato nel corso degli anni, e la mia grande disponibilità mi consentano di concorrere, insieme ad altri, per vedere se ci sono le condizioni affinché possa misurarmi nel governo della città».
La sua storia parte da lontano.
«Mi sono laureato in Economia con una tesi in Ragioneria pubblica degli enti locali, in particolare il Comune dell’Aquila. Ho fatto il sindaco di Acciano dal 1999 al 2010, sono stato coordinatore dei sindaci del cratere. Dal 2006 presiedo la Gran Sasso Acqua. Per 5 anni sono stato presidente dell’Ordine provinciale dei dottori commercialisti. Ruoli di responsabilità diretta, molto tecnici».
Si considera un uomo di cambiamento nel Pd?
«Tutto è nuovo quando ci si misura con una iniziativa diversa. In molti mi definiscono di centro, credo per la mia moderazione, per il mio equilibrio e la capacità di mediazione. Una predisposizione naturale. Apprezzo coloro che si misurano con le cose, non mi piace la critica sterile perché chi ha avuto ruoli di responsabilità sa cosa significa affrontare i problemi. Alla cultura del posto che rende ho sempre preferito quella del lavoro che costa, ma ti costruisce nel tempo un consenso reale e strutturato».
Le priorità che metterebbe nella sua agenda per L’Aquila?
«Le relazioni sociali e la sicurezza delle scuole e degli edifici pubblici. Poi, creare le condizioni affinché ognuno possa avere l’esercizio del lavoro e della propria professione. Vale soprattutto per i giovani».(m.p.)
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