Di Berardino: «Fu legittima difesa»

Colpo di pistola sparato davanti all’ospedale, l’imputato si difende
AVEZZANO. «Ho tolto la pistola dalle mani di Aschiarolo per legittima difesa». È quanto afferma Walter Di Berardino, sotto processo per rapina e rissa riguardo a fatti avvenuti nel 2011 davanti all’ospedale di Avezzano. L’uomo è comparso davanti al giudice del tribunale di Avezzano, Marianna Minotti, insieme al fratello, il pugile Ivan Di Berardino, campione dei pesi massim, e Vincenzo Aschiarolo. Walter Di Berardino è accusato anche di rapina per aver tentato di sfilare la pistola a un poliziotto. Dopo una lite in un pub, la diatriba si era trasferita fino al piazzale dell’ospedale, dove venne esploso un colpo di pistola. Sotto accusa finì l’agente di polizia penitenziaria, Berardino Aschiarolo, accusato di aver sparato dall’interno della volante della polizia. «Ho sempre dichiarato», ha spiegato Walter Di Berardino, «che volevo evitare che si arrivasse a un ferimento e per tale motivo ho tentato di togliere la pistola dalle mani dell’agente di polizia penitenziaria e non da quelle degli agenti del commissariato, proprio perché temevo quello che poi è accaduto». (p.g.)

