Di Berardino muore a 55 anni: era il capo della polizia locale

Ricordo commosso dei colleghi dell’Unione terre dei peligni: «Un esempio fulgido di onestà» Ha indossato la divisa per 30 anni. Moca: «Dal terremoto al Covid, sempre in prima linea»
RAIANO. L’intera Valle Peligna piange la scomparsa di Carmine Di Berardino. Il comandante della polizia locale dell’Unione terre dei peligni è scomparso ieri all’età di 55 anni, dopo una breve malattia. Un uomo amato e stimato per il suo impegno a favore della comunità di Raiano, dove era nato e viveva, insieme alla moglie Maria e alla figlia Michela. «Conoscevo Carmine da sempre e da ormai 11 anni lavoravamo fianco a fianco al Comune di Raiano», lo ha ricordato un commosso Marco Moca, sindaco del paese, «era una persona eccezionale, sempre impegnato in prima linea nella prevenzione e mai nella repressione. Esempio di serietà unica, si è adoperato in ogni occasione per la sua terra. Penso all’emergenza sisma, alle nevicate, al periodo degli incendi e alla lotta contro il Covid. A muoverlo il suo amore per il proprio lavoro e per la sua comunità».
Da una trentina d’anni Di Berardino era alle dipendenze del Comune di Raiano, prima di diventare anche comandante della polizia locale dell’Unione terre dei peligni.
«Grazie per tutto quello che hai fatto per il tuo paese», hanno commentato dal corpo di polizia locale Unione terre dei peligni, «grazie per tutto quello che hai fatto per noi. Grazie per come hai portato e indossato la tua divisa. Esempio fulgido di onestà, abnegazione, fedeltà, serietà. Ciao comandante».
Appassionato di sport, aveva promosso negli anni tornei di calcetto anche tra i colleghi e una società ciclistica che ora gli amici porteranno avanti in suo nome. «La morte di Di Bernardino, per anni collaboratore dell'International police association nei progetti sulla legalità nelle scuole, rappresenta un duro colpo per tutti coloro i quali hanno avuto modo di conoscerlo e apprezzarlo per le sue grandi doti», ha commentato Mauro Nardella, componente nazionale dell’Ipa, «sempre pronto a mettersi a disposizione per qualunque tipo di lavoro potesse rappresentare un aiuto valido all’interpretazione del senso civico, è stato un punto di riferimento per un’associazione di polizia internazionale che tra i suoi compiti annovera l’insegnamento dei cardini della legalità nelle scuole».
La salma è stata esposta nella casa funeraria di via Lear a Sulmona. Chiunque voglia può fare una visita questa mattina a partire dalle 9. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria Maggiore di Raiano.
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