Di Biase, un incarico contestato
Romano: non si usi la società per assunzioni in chiave elettorale
L’AQUILA. «Hanno atteso il periodo aquilano più importante dell’anno, la Perdonanza, per annacquare negli spettacoli la coscienza cittadina sulla nomina dell’ingegnere Andrea Di Biase, capo di gabinetto del sindaco, ad amministratore unico di Abruzzo Engineering. Ma la festa del Perdono ha solo rimandato le riflessioni che è doveroso fare per la città». A parlare è Paolo Romano, capogruppo di Italia Viva, che aggiunge: «Mai vorremmo infatti che con la nomina di Di Biase, Biondi pensi di poter gestire le assunzioni dei professionisti a partita Iva e a tempo determinato nell’ambito della ricostruzione. È un’operazione che aveva già tentato nel 2018, quando annunciò una gestione diretta del Comune sui professionisti di una partecipata regionale: cosa priva di fattibilità consequenziale. Il gioco è sempre lo stesso: ci si nasconde dietro la ricostruzione privata da completare auspicando impulsi che mai abbiamo visto, come mai c’è stata trasparenza nell’impiego delle risorse umane di Abruzzo Engineering all’interno del Comune. Una cosa deve essere chiara: il sindaco non può usare una partecipata della Regione con il solo fine di aprire l’ennesima stagione delle assunzioni a tempo in vista delle elezioni. Fu proprio Biondi che, per difendersi dalle accuse dell’opposizione sul ritiro del bando sugli stagionali di polizia locale, dichiarò che la giunta non intendeva incrementare contratti a tempo determinato perché convinta promotrice della lotta al precariato. Fa riflettere anche l’entusiasmo del sindaco per la nomina di Di Biase se paragonato al suo silenzio sulle mancate corresponsioni delle retribuzioni ai professionisti di Abruzzo Engineering. Ed appare poi alquanto bizzarro che, nel momento in cui sembrava si fosse al giro di boa sull’acquisizione del ramo d’azienda di Euroservizi, si sia voluto procedere all’avvicendamento al vertice di Abruzzo Engineering».
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