Di Cesare: L’Aquila ignorata dal governo
L’AQUILA. «Nella legge di Stabilità non è previsto nemmeno un euro per la ricostruzione. È la riprova che per questo governo il nostro territorio non solo non è una priorità ma non esiste proprio....
L’AQUILA. «Nella legge di Stabilità non è previsto nemmeno un euro per la ricostruzione. È la riprova che per questo governo il nostro territorio non solo non è una priorità ma non esiste proprio. Altrimenti non si spiegherebbero le zero risorse stanziate e la non immediata nomina del referente governativo al posto del sottosegretario Giovanni Legnini».
A parlare è Ettore Di Cesare capogruppo di Appello per L’Aquila, secondo cui «il disimpegno è evidente anche sul fronte del blocco totale delle pratiche all’Ufficio speciale per la ricostruzione rimasto di fatto senza potere di firma con la repentina uscita, favorita con la solita leggerezza dal nostro sindaco Massimo Cialente, del precedente responsabile Paolo Aielli. È del Partito democratico la maggiore responsabilità di questa situazione visto che è il maggiore azionista del governo con il suo segretario a capo. I maggiorenti locali di quel partito strepitano sui social network ma poi, quando ne hanno l’occasione, occhi e testa bassa pensando alle carriere personali. Incredibile infatti che un esponente di quel governo che ci ha abbandonato, il ministro Andrea Orlando, possa venire all’Aquila il giorno dopo non aver dato un euro e ricevere solo applausi, calorose strette di mano e ripartire felice e contento per Roma senza che nessuno gli abbia detto qualcosa, che nessuno abbia fatto un gesto, anche un non applauso alla fine del suo intervento. Nulla. Senza parlare», aggiunge Di Cesare, «degli schiaffi ripetuti di Renzi che annuncia personalmente visite nella nostra città che poi puntualmente non avvengono. Sberle dirette a tutti noi ma in particolar modo al Partito democratico regionale e locale, silente al solito sull’argomento, con un presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, intento a cambiare assessori solo dopo due mesi, un segretario comunale muto e con la senatrice del territorio impegnata ad attaccare la Protezione civile, anche a ragione, dimenticando però i bei discorsi all’inaugurazione del Progetto Case e i premi che conferì all’allora capo del Dipartimento “San” Guido Bertolaso. Votasse contro la legge di Stabilità se vuole difendere questo territorio».
Sulla stessa lunghezza d’onda anche Guido Quintino Liris (Fi). «L’Aquila è completamente dimenticata e da oggi consentiremo passerelle di rappresentanti del governo solo successivamente allo stanziamento di fondi certi e consistenti. Dove sono i parlamentari abruzzesi di maggioranza?Cosa pensano di questa vergogna? In quasi 40 miliardi, neanche un euro o una citazione per L’Aquila», dice Liris. «Vengono stanziati 187 milioni in più per l’accoglienza dei rifugiati, 850 milioni per le missioni all’estero... Nulla per i propri figli. Questo non è il mio governo, non è la mia Italia».
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