Di Cintio stella nascente della kickboxing

3 Ottobre 2018

La 15enne atleta di Pescocanale, frazione di Capistrello, seconda ai tricolori con la Nazionale

CAPISTRELLO. Poco più di tre anni di attività e già è arrivata a indossare la divisa della Nazionale chiamata dal selezionatore Luigi Petito.
A questo ambitissimo traguardo è pervenuta in così poco tempo e dopo essere arrivata seconda ai campionati italiani, la marsicana Ilaria Di Cintio, una quindicenne nata e residente a Pescocanale, una piccola frazione di Capistrello.
Ilaria pratica kickboxing nella specialità del Point fighting ed è allenata dal maestro Filippo Marzella.
Ai recenti Mondiali che si sono svolti a Jesolo, la giovanissima atleta ha avuto la sfortuna di imbattersi nella irlandese Jodie Brown, una pari età che proprio in questa edizione è diventata campionessa mondiale nella categoria Cadette.
Ma da questa prima esperienza con la maglia azzurra, la portacolori della palestra “Il Tempio” porterà con sé un bagaglio che sicuramente le tornerà utile per il futuro, come conferma il suo allenatore.
«Quando è arrivata da noi, Ilaria aveva un carattere abbastanza chiuso, ma pian piano è riuscita a farsi piacere prima l'amicizia di chi c'era prima di lei e poi il lavoro quotidiano fatto di sacrifici e anche di qualche rinuncia, che per una giovane della sua età non è stato semplice accettare».
La ragazza frequenta il 2° anno del Liceo Scientifico Pollione a indirizzo sportivo e ha già le idee chiare circa il suo futuro: «A differenza di tante altre mie amiche, al termine della scuola mi piacerebbe entrare nell’Esercito e fare carriera militare e spero che la pratica di questa particolare disciplina possa aiutarmi a raggiungere l’obiettivo».
Ascolta con piacere la musica di Roberto Vecchioni e a tavola va matta per gli gnocchi di nonna Ida. Grilli per la testa al momento non ne ha e anche il lato sentimentale per adesso non le dà da pensare; le sue giornate sono fatte di studio e di allenamenti. «Mi alleno quattro volte a settimana, e ovviamente devo trovare anche il tempo da dedicare ai libri, che sono importanti per il mio futuro».
Adesso i sacrifici devono farli papà Luca e mamma Lidia: ma cosa non si farebbe per i propri figli.
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