Di Cola: tutelo le donne LFoundry

3 Luglio 2019

L’unica rappresentante femminile eletta nella Rsu illustra gli obiettivi sindacali

AVEZZANO. Ha una lista di priorità tutte in rosa nella sua agenda. E per realizzarle Monica Di Cola è pronta a fare squadra con ogni donna di LFoundry. È stata l’unica eletta (con 63 voti) come rappresentante sindacale di stabilimento, ma essere circondata da uomini non la spaventa.
La sua riconferma tra le fila della Uilm-Uil le ha dato la spinta giusta per preparare una lista della spesa che quanto prima porterà sui tavoli sindacali e aziendali. «Bisogna dire che c’erano poche candidate per il rinnovo delle Rsu di stabilimento e addirittura una lista senza donne», commenta Di Cola, «e poi abbiamo constatato che le donne non votano le donne, perché i voti presi dalle sei 6 candidate non arrivano neanche a un terzo delle donne che lo hanno esercitato. Visto che siamo in una società 5.0 non avere le donne che rappresentano il bilanciamento di genere è un grave campanello d’allarme».
Di Cola è risultata l’unica rappresentante dell’universo femminile eletta nella lista Uilm-Uil, nella quale c’erano anche Sara D’Agostino e Sabrina Millemaci. «Anche se non sono state rielette, D’Agostino e Millemaci continueranno a far parte del coordinamento Uilm e a dare il loro contributo», continuato Di Cola, «D’Agostino è tra l’altro anche responsabile provinciale del coordinamento pari opportunità della Uilm ed è stata promotrice di diverse iniziative». Per quanto riguarda gli obiettivi, la Rsu è determinata. «C’è una discrasia tra i ruoli svolti e la retribuzione delle donne in questa fabbrica, che va risolta», conclude Di Cola, «abbiamo tecnici donne che hanno un quarto livello, manager che hanno il sesto e così via. Inoltre, c’è una bassa partecipazione ai ruoli che hanno dei profili particolari, penso per esempio alla sicurezza, per la quale non è stata fatta mai una declinazione di genere. Bisogna poi avviare dei percorsi professionali per le donne perché vogliamo creare un bacino di menti pensanti in grado di farsi strada». (e.b.)
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