Di Croce: «Gli orsi non attaccano l’uomo»

21 Agosto 2018

«Non è assolutamente vero che da anni non si muove nulla e che le istituzioni sono assenti. E chi dice il contrario lo fa in maniera strumentale e tendenziosa soprattutto quando si afferma che l’orso...

«Non è assolutamente vero che da anni non si muove nulla e che le istituzioni sono assenti. E chi dice il contrario lo fa in maniera strumentale e tendenziosa soprattutto quando si afferma che l’orso è pericoloso per l’uomo». A parlare è il direttore della Riserva naturale Monte Genzana Alto Gizio, Antonio Di Croce, all’indomani dell’incursione dell’orsa Peppina e dei suoi tre cuccioli in un pollaio alle porte di Sulmona che ha riacceso la preoccupazione tra i residenti.
«Ricordo che non è mai stato riportato in letteratura alcun caso di aggressione dell’orso bruno marsicano ai danni dell’uomo», evidenzia Di Croce, «semmai è avvenuto il contrario, proprio come a Pettorano sul Gizio nel 2014 quando un orso è stato ucciso con un colpo di fucile. Dire il contrario non fa che accendere e acuire quel conflitto tra fauna selvatica e uomo che, con molto sforzo, le istituzioni competenti e le associazioni impegnate in questo campo stanno gestendo e riportando in un giusto equilibrio».
Intanto ieri, al termine di una riunione che si è tenuta a Pettorano sul Gizio tra i responsabili delle aree protette, le forze dell’ordine e il Comune, il sindaco ha deciso di emanare un’ordinanza con alcune disposizioni da rispettare. Il tutto per evitare che la presenza in questi giorni dell’orsa Peppina e dei suoi tre cuccioli a ridosso dei centri abitati possa creare, a causa di comportamenti avventati dell’uomo, eventuali situazioni di pericolo. (c.l.)