Di Fabio e Barbonetti, addii in Comune

27 Marzo 2018

Dimissioni del consigliere Udc e nello staff del sindaco. E anche Pierleoni è pronto a sfilarsi dalla rinata maggioranza

AVEZZANO. Dimissioni in Comune dopo la “fase 2” dell’amministrazione De Angelis. Nel giro di poche ore hanno lasciato il consigliere comunale dell’Udc, Antonio Di Fabio, ex assessore al tempo di Floris, e Alessandro Barbonetti, con un passato sui banchi di Palazzo di città ed entrato qualche mese fa nello staff del primo cittadino Gabriele De Angelis.
Di Fabio ha lasciato ufficialmente per motivi personali, ma ci sarebbero alcuni problemi con gli uffici municipali. Al suo posto, in consiglio, andrà Marco Natale. Leonardo Rosa, invece, siederà al posto di Rocco Di Micco, nominato assessore. In consiglio, inoltre, ci sarà un’altra donna, Arianna Stati, eletta in una delle quattro liste di Leonardo Casciere, anch’egli promosso in giunta.
Barbonetti, invece, ha abbandonato l’incarico fiduciario per contrasti col sindaco. Alla vigilia della presentazione della giunta, Barbonetti, uomo di riferimento di “Avezzano rinasce”, aveva espresso perplessità sulle scelte di De Angelis. Il gruppo aveva indicato il nome di Maria Antonietta Dominici, moglie di Barbonetti, per consentire l’ingresso in consiglio di Pierluigi Di Stefano. Scelta bocciata da De Angelis. E così adesso sia la Dominici che l’altro consigliere Donato Aratari sono sul piede di guerra, pronti a fare lo sgambetto al sindaco. Non solo. Anche il consigliere di Forza Italia, Vincenzo Ridolfi, non ha digerito le nomine.
E di mal di pancia soffre in queste ore Alessandro Pierleoni, altro consigliere di maggioranza (Avezzano Insieme ). Il suo, dopo il patto del sindaco con Udc e Lega, è un chiaro avvertimento. «Pur comprendendo le difficoltà politiche che De Angelis ha affrontato, e nella convinzione che comunque andasse trovato un accordo che consentisse alla città di essere governata evitando così un lungo commissariamento», premette Pierleoni, «è innegabile che tutto ciò ha stravolto gli assetti politici colorando sempre più di destra l’amministrazione e riproponendo un nuovo programma politico. La forza della nostra amministrazione è stata, fino a oggi, un programma innovativo, sottoposto ai cittadini e condiviso. Il nuovo programma è frutto di logiche diverse e dovrà passare al vaglio della città. Per tutti questi motivi bisogna capire se la città giustifica questo spostamento verso destra e se il nuovo programma può essere condiviso da quella parte politica che si riconosceva inizialmente all’interno di una coalizione esclusivamente civica e oggi si trova a convivere con partiti organizzati che perseguono obiettivi diversi. Mi appare logico che vada fatta un’attenta riflessione politica. Visto inoltre il poco coinvolgimento, che non mi ha consentito di conoscere le logiche che hanno contribuito a formare il nuovo esecutivo, con il senso di responsabilità che mi ha sempre contraddistinto, mi riservo di valutare attentamente il programma e il modo di attuazione nella speranza di non dover far mancare il mio sostegno a questa amministrazione. La mia intenzione è quella di avviare, già dalle prossime ore, una riflessione seria e approfondita, anche tra i miei sostenitori e con quanti in questi mesi hanno condiviso i provvedimenti amministrativi assunti, che mi consenta di perseguire, in seno al consiglio comunale, gli obiettivi per il quale mi sono candidato, con il rispetto del programma elettorale che ci ha visti alternativi ad un modo sbagliato di concepire la politica».
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