Di Girolamo: «Sulla Snam la partita è ancora aperta»

12 Giugno 2021

SULMONA. La senatrice Gabriella Di Girolamo presenta una mozione sul metanodotto Snam e annuncia che la partita è ancora aperta. Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra la capogruppo M5S alla...

SULMONA. La senatrice Gabriella Di Girolamo presenta una mozione sul metanodotto Snam e annuncia che la partita è ancora aperta. Dopo il botta e risposta dei giorni scorsi tra la capogruppo M5S alla commissione Lavori pubblici, Trasporti e comunicazioni e le associazioni che da anni lottano contro la realizzazione del metanodotto, la pentastellata ha presentato una mozione in Senato sulla vicenda. «Non mi rassicurano affatto le dichiarazioni rese alla stampa da Snam sulla compatibilità ambientale del metanodotto “rete adriatica” e della centrale prevista a Sulmona», ha precisato la senatrice. «Tra le affermazioni dell’azienda non si trova alcuna risposta a tutte le criticità che sono state elencate in premessa alla mozione che ho depositato in Senato, condivisa e sottoscritta da numerosi colleghi, anche di altre forze politiche ed eletti in altre regioni». Secondo l’esponente grillina, «è noto quanto sia difficile bloccare progetti avviati da tempo. In questo caso, si tratta addirittura di un’opera che è stata improvvidamente ed erroneamente ritenuta di “importanza strategica” per l’Italia. Tuttavia, personalmente non mi sono mai arresa all’idea che l’opera non potesse essere riconsiderata e cancellata anche alla luce delle osservazioni, che ho manifestato in ogni sede, sulla sua opportunità e utilità in un’Europa che ha deciso di abbandonare le fonti energetiche fossili».
La senatrice Di Girolamo è certa che qualcosa ancora si può fare e per questo ha presentato una mozione, poi sottoscritta dai colleghi anche di altri partiti, per bloccare il progetto della Snam. «La mozione che ho depositato chiede esplicitamente al Governo di rivedere il metanodotto “rete adriatica” e la centrale Snam a Sulmona, abbandonando il progetto di costruzione delle opere necessarie alla sua realizzazione oppure valutando percorsi alternativi nel caso ci fossero obbligazioni giuridicamente vincolanti e insuperabili. Mi auguro che il lavoro svolto per cercare la più larga condivisione possibile porti all’approvazione di questa mia mozione e di un conseguente ripensamento dell’opera da parte del Governo in carica». (e.b.)
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