«Di Gregorio trasferito per aiutarlo»

L’AQUILA. Va avanti il procedimento per mobbing davanti al giudice del lavoro chiesto dal dirigente comunale alla Ricostruzione, Mario Di Gregorio, il quale non è stato ricollocato nel suo incarico...
L’AQUILA. Va avanti il procedimento per mobbing davanti al giudice del lavoro chiesto dal dirigente comunale alla Ricostruzione, Mario Di Gregorio, il quale non è stato ricollocato nel suo incarico nonostante sia stato ampiamente prosciolto dall’indagine su cui poggiava il trasferimento. Attualmente Di Gregorio opera nel settore ambiente, ma senza compiti definiti e solo con incarichi sporadici. Insomma, ci sarebbe un demansionamento. Nel corso di un’udienza durata cinque ore sono stati ascoltati il sindaco Massimo Cialente, non come testimone in quanto incompatibile, ma come persona informata sui fatti. Il sindaco ha detto che dispose il suo trasferimento per proteggerlo da ipotetici problemi con la magistratura e ora questo atto è impugnato in quanto «illegittimo». Nel ricorso dell’avvocato Isabella Di Benedetto si sostiene che l’atto fu emanato «con il chiaro intento di offrire un incolpevole capro espiatorio». Poi sono stati ascoltati come testimoni la funzionaria Paola Giuliani e una funzionaria che lavora attualmente con Di Gregorio, Elvira Damiani.
Nel corso delle precedenti udienze davanti al giudice Annamaria Tracanna sono stati ribaditi alcuni concetti come il fatto che nessuno tra i funzionari comunali indagati ha mai avuto un trattamento così duro da parte dell’ente.(g.g.)
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