Di Ianni passa in maggioranza Ranalli: non esiste alcuna crisi

SULMONA. L’ex vicesindaco della precedente giunta di centrodestra, Enea Di Ianni, ufficializza il suo passaggio in maggioranza facendosi trovare seduto fra i banchi dei consiglieri della giunta...
SULMONA. L’ex vicesindaco della precedente giunta di centrodestra, Enea Di Ianni, ufficializza il suo passaggio in maggioranza facendosi trovare seduto fra i banchi dei consiglieri della giunta Ranalli.
Il passaggio, nell’aria da tempo, è stato concretizzato nel consiglio comunale straordinario di ieri.
Di Ianni è già parte integrante della maggioranza, essendo stato eletto fra i cinque membri della commissione sulla coesione territoriale. Assieme a lui sono stati nominati Salvatore Di Cesare e Fabio Ranalli, Alessandro Lucci e Mario Sinibaldi per la minoranza. Forte del nuovo acquisto il sindaco Peppino Ranalli, nel suo intervento a fine consiglio, nega ogni crisi di maggioranza, argomento all'ultimo punto dell'elenco.
«Non esiste alcuna crisi di maggioranza» esordisce Ranalli «dato che alcune forze politiche da mesi collaborano con questa amministrazione. I numeri ci sono in consiglio e nelle commissioni e sono sempre stato disponibile a rivedere il programma di mandato. Non capisco il comportamento di alcuni consiglieri a cui avevo dato grande fiducia, come Del Monaco a cui ho assegnato la delega alla Protezione civile».
Chiamato in causa, Daniele Del Monaco non si sottrae. «Prima di parlare di tradimento ci si deve ricordare degli impegni disattesi» replica «sono stato colui che a dicembre, dopo la crisi aperta dal Pd, ha sollecitato i consiglieri a una rinnovata unità, messaggio poi ribadito a maggio dopo le elezioni regionali. A giugno ho sottoscritto il patto sul rilancio dell’azione amministrativa, che non è arrivato e da qui la mia decisione».
Dal canto suo Di Ianni ha affidato a un manifesto i motivi del passaggio in maggioranza, legati alla condivisione dei temi in prosecuzione con la precedente giunta e alla necessità di evitare l’ennesimo commissariamento per la città. Ma la discussione in aula si infiamma sulla coesione territoriale, col consigliere di minoranza Gianfranco Di Piero, che ha riaperto il caso Ronci, autore di uno studio sul declassamento della città. «Voglio solo dire che la cosa è stata gestita malissimo» dice «ricoprendo di contumelie lo studioso che l’ha portata a nostra conoscenza. Non possiamo sempre rincorrere i problemi, ogni volta che si manifesta la chiusura di un servizio o di un ufficio».
Immediata la reazione della consigliera di maggioranza Maria Ciampaglione, che invita l’amministrazione a continuare a criticare chi denigra la città. È stato anche recepito l'ordine del giorno sul De Nino-Morandi con cui si chiede al sindaco di fare il possibile per il dissequestro dell’istituto e di verificare i tempi certi dei lavori. Infine, passano a maggioranza il regolamento sulle unioni civili e all’unanimità quello sull’albo dei sulmonesi illustri.
Federica Pantano
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