Di Ianni “sveglia” il sindaco: subito i lavori per le scuole

6 Giugno 2015

SULMONA. Burocrazia lenta, lavori fermi e nervi tesi. Anche in maggioranza. Enea Di Ianni, capogruppo consiliare del Popolo di Sulmona, passato in maggioranza nei mesi scorsi, suona la sveglia al...

SULMONA. Burocrazia lenta, lavori fermi e nervi tesi. Anche in maggioranza. Enea Di Ianni, capogruppo consiliare del Popolo di Sulmona, passato in maggioranza nei mesi scorsi, suona la sveglia al sindaco Peppino Ranalli, chiedendo interventi urgenti.

In particolare, Di Ianni preme per l’avvio degli interventi per la messa in sicurezza delle scuole; lavori che sarebbero dovuti già cominciare.

«Ritengo assolutamente urgente e necessario» sottolinea Di Ianni rivolgendosi al primo cittadino «un personale intervento di Ranalli affinché si diano chiare disposizioni per una reale accelerazione dei tempi e snellimento delle procedure, definendo da subito, e con data certa, l’avvio dei lavori nelle scuole».

Di Ianni non mette in dubbio la sua appartenenza alla maggioranza, ma non nasconde il disappunto per la gestione amministrativa delle pratiche. «Ho condiviso con il sindaco» rimarca «e lo condivido ancora il piano di edilizia scolastica portato avanti dall’assessore Goti e finalizzato a un rapido e sicuro adeguamento delle strutture scolastiche presenti sul territorio comunale. Verificare, però» continua Di Ianni «che a tutt'oggi si cozza ancora con ostacoli di alta acrobazia burocratica e non si da inizio ai lavori, pur disponendo di risorse stanziate e di documentazione amministrativa approvata, diventa intollerabile».

Il capogruppo del Popolo di Sulmona, che ha protocollato il documento ieri mattina, si tira fuori dalla situazione.

«Non me la sento di avere sulla coscienza questa manifesta negligenza» sottolinea «che continua a rinviare la sicurezza di strutture che ospitano i nostri ragazzi. Credo sia ora che ognuno si assuma le proprie responsabilità: di tecnici, di dirigenti, di politici. Sulla ricostruzione privata ho più volte manifestato il mio assenso alla politica di Ranalli; vedere imprese, professionisti e fornitori sostare nei corridoi della casa comunale per elemosinare alla corte di qualche ufficio un’informazione per capire lo stato delle loro pratiche o per conoscere quando verranno saldate le fatture per i lavori già fatti, non è una bella immagine e non rende merito alla azione del primo cittadino e alla nostra di amministratori».

Di Ianni, quindi, chiede al primo cittadino di intervenire in maniera urgente affinché si possa imprimere un’accelerazione dei tempi per l’avvio e lo svolgimento dei lavori. (c.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA