Di Lorenzo, accordo con l’Asl: salvi stipendi e posti di lavoro

AVEZZANO. I 104 dipendenti della casa di cura Di Lorenzo possono tirare un sospiro di sollievo. Nell’incontro tenutosi ieri all’Aquila tra Lucia Di Lorenzo, titolare della struttura sanitaria, e Dino...
AVEZZANO. I 104 dipendenti della casa di cura Di Lorenzo possono tirare un sospiro di sollievo. Nell’incontro tenutosi ieri all’Aquila tra Lucia Di Lorenzo, titolare della struttura sanitaria, e Dino Piccari, responsabile Asl controlli e monitoraggio delle strutture private accreditate, è stato siglato l’accordo che dirada le nubi addensatesi all’orizzonte della storica casa di cura avezzanese, dopo il drastico taglio da parte della Asl, per “sforamento” dei posti letto, della somma dovuta per le prestazioni: ben 600 mila euro nell’ultimo semestre.
Un provvedimento che avrebbe messo a serio rischio non solo gli stipendi ma anche i posti di lavoro. Fortunatamente, dopo l’accordo di ieri, la casa di cura potrà disporre della somma che le era stata decurtata, a suo dire «illegittimamente». Ciò le consentirà non solo di pagare gli stipendi, ma anche di non vedersi costretta a ridimensionare l’organico: un pericolo paventato da tanti lavoratori della struttura sanitaria.
A sbloccare la vertenza avrà sicuramente contribuito l’intenzione manifestata dall’assessore regionale alla Sanità, Silvio Paolucci, nell’incontro avuto martedì con la dottoressa Lucia Di Lorenzo, di rivedere la deliberazione 611 dell’ottobre 2017, dettando nuove linee guida per il nucleo che opera controlli e verifiche ispettive sulle Asl e sulle strutture sanitarie private.
«Mi sento di ringraziare», ha dichiarato la Di Lorenzo, «la Asl, nella persona dell’avvocato Piccari, per la disponibilità al confronto, duro ma corretto. Mi sento invece di stigmatizzare il comportamento di totale e assoluto menefreghismo delle organizzazioni sindacali che non hanno alzato un dito».
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