Di Marco Testa cerca la riconferma: «Sarò un padre»

Il finanziere travolto dall’inchiesta presenta la sua squadra Diversi ex e molti giovani: «Servizi sanitari e turismo»
TAGLIACOZZO. Maurizio Di Marco Testa ci riprova. Con la sua lista “Il paese che vorrei” il luogotenente della Finanza, 56 anni, tenta di nuovo la scalata allo scranno comunale. Una ricandidatura travagliata la sua, arrivata dopo l’anticipata caduta dell’amministrazione comunale. Di Marco Testa è stato arrestato il primo aprile nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria su presunte anomalie negli appalti e nell’affidamento di incarichi. Provvedimento della Procura poi dichiarato nullo dal Tribunale del riesame. «Nemmeno il carcere mi ha fermato», aveva detto dopo aver annunciato la sua ricandidatura. E così è stato. «Sono un candidato sindaco senza giacca», spiega, «nel senso che non voglio alzare muri divisori tra me e la mia gente». Poi cita la sua ricorrente similitudine: «Il sindaco è come un padre di famiglia che deve pensare al bene dell’intera comunità». Sono numerosi i punti di intervento su cui vuole lavorare la lista. In particolare nell’organizzare i servizi sanitari e sociali attraverso una costante difesa dell’ospedale e dell’Anffas, urbanistica, ambiente e premura dei servizi cimiteriali, occupazione e lavoro con lo sportello Europa e internazionalizzazione delle imprese locali, sicurezza delle strutture scolastiche, valorizzare delle frazioni e delle associazioni. La lista è pronta a lavorare per dare un futuro possibile a Villa bella e per riqualificare e valorizzare il territorio a livello turistico e culturale con le nuove forme di ricettività turistica, in particolare con il web e le attività sportive. Un altro impegno sarà la realizzazione di giardini e aree di vita sociale riqualificando l’impianto urbanistico della città, con un adeguamento alle realtà paesaggistiche regionali e nazionali. Secondo “Il paese che vorrei”, il Comune «non può permettersi di mettere a rischio le realtà imprenditoriali, con la perdita di sviluppo e di occupazione».
Per tale motivo sarà promossa la nascita di una cooperativa sociale per l’introduzione dei giovani al mondo del lavoro. Nella lista, definita «una compagine che dal centro guarda verso destra», oltre all’ex vice, Angelo Poggiogalle, anche lui coinvolto nell’inchiesta, ci sono molti volti nuovi, imprenditori, artigiani e giovani: un mix di esperienza e rinnovamento.
Pietro Guida
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