Di Michele (Inps): impegno per gli operatori del call center

L’AQUILA. Mentre le sigle sindacali cercano l’unità intorno alla vertenza che coinvolge i 560 operatori del call center Lavorabile, la cui commessa Inps-Inail-Equitalia è stata prorogata fino al 30...
L’AQUILA. Mentre le sigle sindacali cercano l’unità intorno alla vertenza che coinvolge i 560 operatori del call center Lavorabile, la cui commessa Inps-Inail-Equitalia è stata prorogata fino al 30 giugno, da Roma arrivano notizie confortanti, anche se non ancora risolutive. Il direttore generale dell’Inps, l’aquilana Gabriella Di Michele, ha anticipato, nel corso di un’audizione da parte della Commissione di controllo sull’attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale, che nel nuovo bando è stata inserita la clausola sociale, che dovrebbe tutelare l’attuale personale. Le parole della Di Michele sono state riferite al consigliere comunale Gianni Padovani dall’onorevole Lello Di Gioia, presidente della commissione, che sta seguendo da vicino la vicenda e che ha partecipato alle assemblee tenute all’Aquila. «Posso già confermare senza tema di smentita», la dichiarazione della Di Michele, «che la clausola sociale per il contratto dei call center è inserita nel bando di gara. Personalmente, ho molto gradito il bando di gara della Rai. Il nostro bando è all’attenzione di Anac, con cui l'Inps ha un rapporto di collaborazione. Cercherò di fare il possibile per garantire anche la permanenza nello stabile presso il quale questi lavoratori lavorano. Di fatto, la clausola sociale li garantisce solo nella continuità nell'impiego». Nel sito di Pettino la commessa viene gestita in subappalto da Transcom. I 560 operatori stanno portando avanti una battaglia per difendere il loro posto di lavoro, supportati dall’associazione Lavori@amo per L’Aquila. Intanto, si cerca di ricucire lo strappo fra le diverse sigle sindacali, che stanno viaggiando su binari separati. «Un passo già lo abbiamo fatto con l'accordo dell'8 febbraio scorso», dicono Slc-Cgil, Fp-Cgil e Uilcom-Uil, «firmato tra Cgil, Cisl Uil, Ugl e direzione appalti dell'Inps. Abbiamo incontrato il prefetto denunciando le nostre preoccupazioni, in vista dell’uscita del bando di gara, inviandogli una lettera firmata con i punti su cui poter chiedere il suo intervento».(r.s.)
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