Di Nicola-Centofanti e l’informazione libera

L’AQUILA. Secondo appuntamento ieri pomeriggio con “Girovagando nel mondo di Gadda”, la serie di incontri che precede la prima del dramma “L’ingegner Gadda alla scoperta dell’Aquila”, in programma il...
L’AQUILA. Secondo appuntamento ieri pomeriggio con “Girovagando nel mondo di Gadda”, la serie di incontri che precede la prima del dramma “L’ingegner Gadda alla scoperta dell’Aquila”, in programma il 5 e 6 agosto nell’ambito dei “Cantieri dell’Immaginario”. Ieri pomeriggio l’auditorium del Parco ha ospitato l'incontro tra Primo Di Nicola, direttore del quotidiano il Centro, ed Errico Centofanti, autore del testo che verrà portato in scena tra due settimane. A favorire l’incontro la presenza di entrambi a un convegno del 2004 in cui si parlava degli scritti di Carlo Emilio Gadda e della sua visita all’Aquila. Partendo da questi scritti e dal rapporto tra giornalismo e letteratura, il discorso è ben presto scivolato sulle problematiche del giornalismo moderno. «Ogni volta che apre un nuovo giornale io farei suonare le campane», ha detto Primo Di Nicola, «perché ogni voce in più migliora la democrazia. Quello di Gadda era giornalismo d’inchiesta, un tipo di giornalismo che è sempre più difficile fare. Io vengo dall’esperienza dell’Espresso, un modo di lavorare in cui i giornalisti erano liberi da ogni condizionamento. A chi doveva scrivere di un argomento veniva chiesto di trovare cose che altri non avevano ancora scritto. Oggi è difficile, non ci sono più editori “puri”. Quando ho iniziato la mia avventura al quotidiano il Centro, a novembre dello scorso anno, ho detto chiaramente ai miei editori che se volevano prendere in mano il giornale per dargli un indirizzo ben specifico, non stavano scegliendo la persona giusta. Non sono capace di farlo, non è un titolo di merito, davvero. Per me la notizia viene prima di tutto ed è fondamentale avere giornalisti liberi da condizionamenti». La piece teatrale “L’ingegner Gadda alla scoperta dell'Aquila”, per la regia di Fabrizio Pompei, sarà preceduta da altri due incontri: giovedì prossimo con l’attore Ugo Pagliai e successivamente con Silvia Giampaola, dell'area promozione culturale del ministero degli Esteri. (r.p.)
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