Di Nino accelera sulla ricostruzione privata

29 Maggio 2021

Pratola, gli incarichi per le riparazioni dei danni lievi dovranno essere affidati entro settembre

PRATOLA PELIGNA. Il Comune di Pratola Peligna preme l’acceleratore sulla ricostruzione e chiede ai tecnici di fare presto. Entro il 30 settembre i proprietari delle abitazioni che hanno subito danni lievi in seguito al terremoto dovranno comunicare l’avvenuto affidamento dell’incarico al professionista, pena la decadenza del beneficio. Questa data ha spinto l’amministrazione, guidata da Antonella Di Nino, ad avviare una campagna di comunicazione per invitare i cittadini a farsi avanti e depositare le proprie istanze per evitare ogni problema. Intanto, nei giorni scorsi proprio il sindaco Di Nino ha presentato una richiesta di assegnazione dei fondi per la ricostruzione privata post sisma 2009 pari a un milione e 646 mila euro. «Si tratta di un altro aggregato e tre singole pratiche», ha precisato con soddisfazione il primo cittadino, «il cui importo complessivo è piuttosto elevato. Sono tutte strutture centrali e quindi proseguiamo sullo stesso binario delle altre istruttorie che abbiamo approvato e per le quali abbiamo già ottenuto i finanziamenti. Per non lasciare nulla di incompiuto, noi le cose le pensiamo e le realizziamo. Continua l’incessante lavoro sul fronte della ricostruzione e ieri abbiamo chiesto all’Ufficio speciale di Fossa quasi due milioni. La politica concreta è quella dei fatti». Nei giorni scorsi in paese sono stati affissi anche dei manifesti per fare in modo che tutti possano chiudere l’iter burocratico e presentare le domande in vista della scadenza del 30 settembre. «Stiamo informando tutti», ha proseguito il sindaco. «Il 30 settembre dovrà essere il termine ultimo per la presentazione delle domande e molte sono quelle che mancano ancora all’appello. La ricostruzione è stato il nostro cavallo di battaglia in campagna elettorale. Pratola Peligna era ferma totalmente e molte occasioni le aveva perse. Ci siamo messi a testa bassa e abbiamo recuperato il tempo perso. Ora in paese ci sono già molte gru e questo è un segno tangibile del lavoro concreto e non delle chiacchiere. La filosofia la lasciamo agli altri, noi non annunciamo, noi ci mettiamo d’impegno a realizzare ciò che abbiamo deciso di fare. Per non lasciare nulla di incompiuto». (e.b.)
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