Di Nino: ampliare le Zone economiche speciali a Pratola

18 Novembre 2018

PRATOLA PELIGNA. Inserire i capannoni delle ex fabbriche e le aree a ridosso dei nuclei industriali nelle Zone economiche speciali (Zes). La richiesta, che di fatto si traduce in un ampliamento dell’...

PRATOLA PELIGNA. Inserire i capannoni delle ex fabbriche e le aree a ridosso dei nuclei industriali nelle Zone economiche speciali (Zes). La richiesta, che di fatto si traduce in un ampliamento dell’area che prevede sgravi fiscali e minor peso burocratico per le aziende, è stata fatta alla Regione Abruzzo dal sindaco di Pratola Peligna, Antonella Di Nino. «Siamo sicuri», ha detto il sindaco, «che per cogliere appieno le opportunità di questa misura nazionale è necessario, per un’area di crisi strutturale come la nostra, ampliare l’area territoriale delle agevolazioni previste. Da qui la nostra richiesta». L’iniziativa è arriva dopo il via libera all’inserimento del nucleo industriale di Pratola nell’area economica speciale. Quest’ultimo nella cartografia dell’Azienda regionale per le attività produttive racchiude anche quello di Sulmona. La richiesta di un primo inserimento era stata fatta tempo fa sempre dall’amministrazione comunale di Pratola. Ora il nuovo passo in avanti destinato ad ampliare l’area inserendo anche le zone di completamento dei nuclei industriali e i capannoni abbandonati come quello dell’ex Foceit a Pratola, per esempio. «Abbiamo prodotto tutte le cartografie, gli ettari da inserire e il materiale necessario a ottenere un allargamento dell’area», ha concluso la Di Nino, «credo che proprio grazie al lavoro della nostra amministrazione si possa arrivare ad avare una Zona economica speciale allargata per l’intera Valle Peligna». La Regione Abruzzo dovrebbe approvare il riconoscimento di area economica allargata. Inoltre, entro la fine del mese sarà chiusa la fase delle proposte. Per questo è molto importante che le proposte siano arrivate puntuali alla Regione. (f.c.)
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