Di Nino: danni visibili per molto tempo
SULMONA. «Un attacco a una delle montagne simbolo del Parco Nazionale della Majella. E che ha toccato ampie zone di riserva integrale». Così il direttore del Parco, Oremo Di Nino, sull’incendio che...
SULMONA. «Un attacco a una delle montagne simbolo del Parco Nazionale della Majella. E che ha toccato ampie zone di riserva integrale». Così il direttore del Parco, Oremo Di Nino, sull’incendio che da sabato sta devastando il Monte Morrone. Per Di Nino si tratta di «un grave danno alla biodiversità del Parco, in uno dei settori più belli e di pregio. I danni saranno visibili per anni».
Sull’incendio è intervenuto anche il capogruppo di Forza Italia alla Regione, Lorenzo Sospiri, puntando il dito sul Masterplan: «Non è possibile tacere di fronte a tale disastro e compito della politica è aprire la vertenza Parco, individuando le risorse necessarie per affrontare subito l’emergenza, tagliando tutto il superfluo oggi incluso nel Masterplan e dirottando quei fondi nella tutela del territorio, e sul tema prepareremo atti da portare in consiglio. Se i Parchi Nazionali non riescono più neanche a difendere se stessi», sottolinea Sospiri, «è evidente che abbiamo un problema e che occorre aprire una riflessione seria sul ruolo e le capacità delle istituzioni. Il fuoco che da sabato e fino a oggi sta continuando a devastare il Morrone, è una ferita che difficilmente riusciremo a sanare, una ferita che ha distrutto ettari di verde, mettendo peraltro a rischio decine di vite umane, quelle dei vigili del fuoco, soli ad affrontare il dramma dopo la scellerata chiusura del Corpo forestale, e di coloro che abitano in quello che, fino a poche ore fa, era il Paradiso d’Abruzzo». (c.l.)
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