Di Nino: «Il Tribunale va salvato»

31 Maggio 2021

Il sindaco di Pratola chiede un cambio di passo ai parlamentari abruzzesi

SULMONA. «Siamo a un punto cruciale nella vicenda che riguarda il Tribunale di Sulmona, a quasi nove anni dal decreto legislativo che ne ha stabilito la chiusura insieme a quelli di Avezzano, Vasto e Lanciano. Se ottenere la nuova proroga è nell’immediato obiettivo rilevante, è chiaro che la partita decisiva che si gioca a Roma sulla salvezza del Tribunale richiede subito la definizione di un cambio di passo. Le ragioni a favore del nostro Tribunale sono note. I parlamentari facciano la loro parte». Lo sottolinea il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino, all’indomani della manifestazione che si è tenuta sabato mattina davanti al Tribunale di Sulmona contro la soppressione. Il Tribunale di Sulmona è stato inserito tra quelli da sopprimere nel decreto legislativo del 7 settembre 2012, soggetto poi alle due proroghe, entrambe di 3 anni, legate agli effetti del sisma del 2009, alla nuova disposta per gli eventi sismici del centro Italia del 2016 e 2017 e alle ultime due (inserite nella legge di Bilancio per il 2019 e al decreto Milleproroghe per il 2020) che ne hanno infine differito la chiusura al 14 settembre 2022. «È ora che i parlamentari abruzzesi facciano qualcosa in più per risolvere definitivamente questa situazione», conclude il sindaco di Pratola, «è ormai chiaro che le popolazioni dell’Abruzzo interno non possono rinunciare al loro presidio di giustizia». (c.l.)
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