Di Pangrazio, attacco alla Asl: «Ora si acceleri sui vaccini»

11 Marzo 2021

Il sindaco: pronti a mettere a disposizione spazi e personale per poter effettuare 90mila dosi in 3 mesi E su terapia intensiva l’affondo al manager Testa: i moduli prefabbricati c’erano, ma non sono arrivati

AVEZZANO. «Siamo pronti a fornire spazi e personale amministrativo per poter vaccinare in tre mesi 90 mila persone». È questo l’obiettivo che si è posto il sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, che ha sollecitato il presidente della Regione, Marco Marsilio, e i vertici dell’Asl ad attivare diversi centri vaccinali ad Avezzano e nella Marsica «dando così l’opportunità al territorio di contrastare il virus». Quindi la questione della terapia intensiva e del nuovo “siluro” che Marsilio ha indirizzato nei giorni scorsi al manager dell’Asl Roberto Testa. «In una lettera», ha commentato Di Pangrazio, «il presidente Marsilio ha sottolineato l’importanza dell’installazione dei moduli prefabbricati, richiesta da me in molteplici circostanze alla dirigenza dell’Asl. Marsilio ha voluto anche evidenziare un principio sacrosanto: e cioè che, le due opzioni – lavori per la terapia intensiva e sub intensiva da un lato e moduli prefabbricati dall’altro – non erano alternative ma si potevano, e forse dovevano, portare avanti contemporaneamente. Le numerose istanze presentate, anche a nome dei colleghi marsicani, all’Asl e alla Regione «erano basate», ha spiegato Di Pangrazio, «sul principio di prudenza e sulla conoscenza della macchina amministrativa e degli iter burocratici che creano ritardi nella realizzazione delle opere. Tali ritardi sono da mettere in conto e devono “suggerire” intelligenti soluzioni alternative che i sindaci marsicani non solo hanno richiesto ma hanno proposto con puntualità e determinazione».
E Di Pangrazio ha ricordato, a tal proposito, «la solerzia con cui abbiamo predisposto i drive through nell’attesa di una macchina per processare i tamponi, il parlamentino da me convocato in tre diverse adunanze con la partecipazione dei 37 sindaci e degli operatori della sanità, le sollecitazioni a convocare il comitato ristretto dei sindaci dell’Asl per avere risposte definitive sul completamento dei lavori nelle terapie intensive e sull’iter incerto per il nuovo ospedale. Dinanzi alle giuste sollecitazioni, in alcuni casi – e da parte di qualche collaboratore della direzione Asl – ci è stata fornita una didascalica e saccente lezione sui lavori previsti, come se si fosse di fronte alle lamentele di qualche ignaro passante e non agli allarmi di chi ha, per dovere, il ruolo di tutelare 140mila concittadini». Quindi l’ulteriore affondo nei confronti dell’Asl. «I moduli temporanei erano liberi e a disposizione. Eppure, non sono arrivati. Ed ora, augurandomi che il manager Testa inviti i suoi collaboratori a non prendere, come “provocazioni” e le nostre richieste, dico che è arrivato il momento di cambiare passo. Per questo ho chiesto di puntare sui vaccini. Mi auguro anche che l’appello ad avere il macchinario Panther (necessario per processare i tamponi) dopo quello Menarini, sia preso nella dovuta considerazione. Il Menarini è importantissimo perché capace di individuare le varianti al Sar-Cov-2 ma auspico che i tempi di consegna del Panther siano quelli che mi sono stati anticipati, e cioè 10 giorni. Lavoriamo per anticipare il virus: rincorrerlo è rischioso e inefficace. Servono più vaccini e serve farli più velocemente. È importante l’attivazione di centri vaccinali nei paesi marsicani e siamo pronti a fornire subito spazi e luoghi idonei qui ad Avezzano. Possiamo mettere a disposizione anche una sede, con 10 linee che consentirebbero di somministrare fino a mille vaccini al giorno. Siamo pronti, a tal fine, a fornire il personale amministrativo: in tre mesi, così, si potrebbero vaccinare 90mila persone. Mi sembrano, come quelle precedenti», ha concluso Di Pangrazio, «sollecitazioni ragionevoli e necessarie. Noi continueremo a fare la nostra parte».
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