Di Pangrazio cambierà la giunta: «Ma restiamo un gruppo civico»

Il rimpasto è sempre più vicino, parla il sindaco: sì a una riorganizzazione, dialogherò con la maggioranza Colizza vuole fare un passo indietro. Messaggio agli alleati corteggiati dai partiti: pensare solo alla città
AVEZZANO. «Ho fatto un patto con i cittadini: mettermi a disposizione di Avezzano, in modo civico e non schierato. E manterrò fede alle promesse».
Risponde così il sindaco Gianni Di Pangrazio a quanti sono in procinto di formare in consiglio comunale di gruppi legati a partiti di centro e di centrodestra.
IL PATTO
Non ci sta Di Pangrazio a essere «tirato per la giacca» dai vari schieramenti partitici. Ha scelto di non avere in tasca alcuna tessera di partito e di lavorare «solo per il bene di Avezzano e della Marsica».
Proprio per questo fa sapere che in questo momento non può occuparsi della riorganizzazione dell’esecutivo.
«Quando mi sono candidato ho fatto un patto ben preciso», ha commentato il primo cittadino, «quello di essere a disposizione della città, in modo civico e non schierato. Mi piacerebbe, certo, che chi è vicino a me riesca ad avere delle posizioni anche di rilievo nell’ambito dei partiti, ma quando si è in amministrazione si deve operare solo per il bene della città».
Proprio per questo il sindaco Gianni Di Pangrazio ha ribadito che «con i partiti non ci campo e non ci ho mai campato perché nella vita ho sempre fatto altro. Sono però il sindaco di una città di rilievo e per questo continuo il dialogo con tutti. Proprio pochi giorni fa ho incontrato in Comune il sottosegretario della Lega, Luigi D’Eramo, e il vice presidente della Regione, Emanuele Imprudente, che presto torneranno per parlare di investimenti importanti nel mondo dell’agricoltura. Per me vince sempre la marsicanità, su quella non c’è partito che tenga».
IL RIMPASTO
Dal suo ritorno dopo la sospensione, in Comune si continuano a rincorrere voci su un rimasto in giunta. Lo stesso sindaco non lo nega. «Abbiamo tanti impegni da portare avanti per la nostra città e per la Marsica», ha concluso il primo cittadino, «per quanto riguarda la riorganizzazione della giunta ne parlerò con la maggioranza, come sempre ho fatto, e poi deciderò il da farsi». A rischio, almeno secondo le indiscrezioni, ci sono l’assessore ai Lavori pubblici, Emilio Cipollone, nonostante la sua vicinanza al gruppo di Italia Viva – formato dal presidente del consiglio, Fabrizio Ridolfi, e dai consiglieri Alfredo Chiantini e Alessandro Pierleoni – ma anche l’assessore all’Emergenza sanitaria, Maria Teresa Colizza. Lei stessa avrebbe detto di essere pronta a lasciare il palazzo di città avendo terminato l'impegno di gestire la pandemia. Al loro posto potrebbero entrare in giunta l'avvocato Antonio Milo, già presidente per qualche mese dell’Aciam e molto vicino a Di Pangrazio, e la consigliera Maria Antonietta Dominici, in rappresentanza del gruppo delle donne (con Alessandra Cerone, Concetta Balsorio e Federica Collalto). Per ora, però, tutti gli assessori rimarranno al loro posto almeno fino a quando non si sarà trovato un nuovo assetto che possa soddisfare tutti.
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