Di Pangrazio-De Angelis, scintille finali

L’uscente: «Il mio ex assessore inietta veleni in città». Lo sfidante, accompagnato dalla Carfagna, replica: «Solo insulti»
AVEZZANO. Il voto di domani, dalle 7 alle 23, rappresenterà l’atto finale di una campagna elettorale condita da polemiche. E anche ieri, nel confronto a distanza di un’ora, gli sfidanti Gianni Di Pangrazio e Gabriele De Angelis non si sono risparmiati in scambi d’accusa.
Il primo a salire sul palco di piazza Risorgimento è stato il sindaco uscente Di Pangrazio. «Al primo turno, contro sei candidati, ho sfiorato la vittoria con il 45% dei voti espressi», ha sottolineato, «segno di apprezzamento per le tante cose fatte per il rilancio della città e la difesa di aziende, servizi essenziali e lavoro». Cinque anni di amministrazione ripercorsi in un’ora, dalla difesa dell’ex Micron al recupero dell’ex Montessori, «un primo passo verso la riqualificazione globale del centro».
Poi gli affondi all’ex assessore, suo rivale alle urne: «Qualcuno, promettendo falsi posti di lavoro, cerca di resuscitare il progetto Powercrop. Avezzano, oggi più di ieri, è una città bella, moderna, vivibile e sicura. E se qualcuno, per compiacere vecchi personaggi della politica marsicana e qualche aspirante colonizzatore della Valle Peligna, smaniosi di riaffossare il risveglio socio-culturale di Avezzano, denigra la nostra comunità, vagheggiando la desertificazione dei negozi, mente spudoratamente e non è certo degno della vostra fiducia. L’ex assessore smemorato, quando era in carica, ha approvato l’assunzione a tempo di Natalia e ora subdolamente vuole ingannare i cittadini, mentre ancora non svela i costi faraonici della campagna elettorale e l’Autorità nazionale anticorruzione lo insegue da anni per conoscere il reddito patrimoniale. Sta iniettando veleni nel corpo vivo della nostra bella città. Fidatevi di noi, questi personaggi anti-Avezzano teleguidati non avranno alcuno spazio».
Lo sfidante Gabriele De Angelis è stato accompagnato sul palco dall’ex ministro Mara Carfagna, attuale portavoce di Forza Italia alla Camera. «Quella uscente è un’amministrazione che ha prodotto la partenza di duemila giovani, che ha desertificato il nucleo industriale, che ha fatto sparire il commercio e che non è assolutamente a misura di donna», ha detto la Carfagna, «perché ha chiuso l’asilo comunale e la casa di riposo. Amministratori di questo genere non dovrebbero andare in giro a chiedere voti, ma dovrebbero andare a chiedere scusa ai cittadini. La proposta di De Angelis è una proposta di apertura del palazzo municipale a tutti i cittadini, lui non sarà il sindaco della città ma l’amico Gabriele».
De Angelis, che ha voluto ringraziare Silvio Berlusconi per le parole spese in suo favore in un’intervista al Centro, ha aggiunto: «Mi hanno riferito che il signore che mi ha preceduto ha tenuto un discorso basato solo sugli insulti, confondendo una eventuale, mera multa con il suo processo penale. Ma sapete perché non rispondo agli insulti di questo signore? Perché non me ne frega niente».
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