Di Pangrazio e auto blu, ricusato un giudice

Tra gli imputati l’ex sindaco e dirigente provinciale: stop al processo e atti alla Corte d’Appello
L’AQUILA. Colpo di scena nel processo a carico dell’ex sindaco di Avezzano, Gianni Di Pangrazio, accusato di un uso spregiudicato di auto blu della Provincia, ente nel quale è dirigente. Ieri, nel corso del giudizio davanti al tribunale dell’Aquila, i legali dell’ex sindaco e di alcuni degli altri imputati, nel corso di un’udienza che sembrava andare avanti senza sussulti, hanno ricusato la presidente del collegio, Alessandra Ilari, che è anche presidente della sezione penale del tribunale. Ilari, secondo una loro interpretazione tutta da provare, avrebbe pronunciato in udienza delle frasi che in qualche modo avrebbero fatto supporre una sorta di anticipazione del giudizio in chiave negativa per gli imputati. Ciò ha comportato l’ennesimo stop al processo.
Ora tutto è in mano alla Corte d’Appello che dovrà valutare come stanno le cose. Ai giudici di appello verranno fornite le registrazioni delle frasi che hanno destato sospetti. Questo comporterà, inevitabilmente, uno slittamento dei tempi. Va ricordato che insieme all’ex sindaco sono imputati gli autisti Maria Pia Zazzara di Pescina, Mario Scimia dell’Aquila, ora in pensione, la dirigente Paola Contestabile, di Celano, con l’accusa di peculato d’uso, e Anna Maceroni (favoreggiamento), di Avezzano, dipendente pubblica, tutti finiti a giudizio ma con ruoli marginali. Ieri è stato ascoltato in aula il sovrintendente capo della polizia di Stato, Claudio Ciucci, in servizio alla Polstrada di Carsoli.
Il pm Stefano Gallo, più in particolare, ritiene che Di Pangrazio, ieri in aula, abbia utilizzato l’auto della Provincia per fini personali, e come gli stessi autisti ne avessero totale uso, fino a riuscire a riportarsi l’auto nella propria casa, compresi i week end. In particolare, vengono contestati 7 viaggi, compreso uno a Ischia con spese caricate alla Provincia. Il processo va avanti con lentezza anche per via del fatto che in passato era stata contestata la competenza territoriale ma senza esito. Altro tempo si è perso per il fatto che il precedente presidente di quel collegio, Giuseppe Grieco, è andato in pensione.
Gli imputati sono assistiti dagli avvocati Antonio Milo, Roberto Verdecchia, Claudio Verini, Stefano Massacesi, Giovanni Marcangeli e Alessandro Benedetti.
Non tutti i legali, però, firmeranno la ricusazione.
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