Di Pangrazio e Genovesi lanciano già messaggi alla ricerca delle alleanze

L’ex sindaco: «È prevalso il nostro progetto, dialogheremo con tutti» Il segretario della Lega: «Apparentamenti se ci saranno presupposti»
AVEZZANO. Civismo sugli altari ad Avezzano, dove la coalizione formata da 8 liste con le insegne della città e della Marsica guidata da Gianni Di Pangrazio, complice la spaccatura nel centrodestra, ha conquistato oltre il 32,74% dei consensi popolari e, quindi, la prima postazione per il ballottaggio di domenica 4 e lunedì 5 ottobre. Sull’altro versante della barricata ci sarà Tiziano Genovesi che ha ottenuto il 22,18%: il segretario provinciale della Lega, in corsa con 4 liste del centrodestra, eccetto Forza Italia, ha avuto la meglio, dopo un avvincente testa a testa sul filo di lana (alla fine ballano 264 voti sulle 46 sezioni scrutinate), sull’ex consigliere comunale Mario Babbo, in corsa con una coalizione mista con 4 liste civiche, più il Pd e quell’Avezzano Viva che prende spunto da Italia Viva di Renzi. L’avvocato è giunto terzo con il 21,06%. Formalmente in partita, ma sin dall’inizio sotto del 3% rispetto ai diretti inseguitori di Di Pangrazio, Anna Maria Taccone: la presidente dell’azienda dei rifiuti Aciam, spinta da Forza Italia e tre liste civiche, si è piazzata in 4 posizione con il 16,49%. Vincitore morale della competizione l’outsider Antonio Del Boccio: il capitano della polizia provinciale, al debutto con due liste civiche, ha messo insieme una percentuale di tutto rispetto del 6,25%. Fanalino di coda Nicola Stornelli: il candidato delle sinistre, comunque, sin dalle prime battute, ha sottolineato che queste Comunali sono un punto di partenza: si è fermato all’1,28%.
La piega della partita, almeno per il vincitore del primo turno, si è profilata sin dalle prime schede campione: Di Pangrazio era accreditato del 35,16%, poi è sceso di qualche punto percentuale.
«È stato un risultato favoloso», dichiara l’ex sindaco e l’ex consigliere comunale d’opposizione, «una grande vittoria della città: avevamo tre grosse coalizioni con dentro i partiti, è prevalso il nostro progetto legato alle esigenze della città e del territorio. Ora colloquieremo con tutti coloro che metteranno al centro Avezzano e la Marsica sulla base dei progetti e dei programmi concreti per il rilancio. Qualche mese fa sono partito per dare un contributo alla città e per mettere a disposizione la mia esperienza, poi la spinta di tanti cittadini e la convinta adesione di tante persone mi hanno consentito di costruire una fantastica squadra di ben otto liste legate ai simboli della città e del territorio. Ora bisogna riprendere il cammino per arrivare all’obiettivo finale e portare avanti i progetti in sintonia con la città».
Il ballottaggio conquistato sul filo di lana, dopo che il competitor Babbo si era avvicinato fino a una decina di schede di differenza, ha fatto tirare un sospiro di sollievo al segretario provinciale della Lega. «Siamo soddisfatti del risultato ottenuto», commenta Tiziano Genovesi, «frutto del duro lavoro in campagna elettorale. Avezzano ha capito ciò che merita. Sicuramente ci siederemo con tutte le forze politiche e i civici per dialogare sul futuro della città. Con quale arma? Il bene di Avezzano. La strategia politica, però, sarà decisa insieme a tutte le componenti del centrodestra. Se ci saranno i presupposti faremo apparentamenti, ma ora è prematuro parlarne. Questo è il momento della responsabilità: dobbiamo pensare solo alla città».
Fin dalle primissime battute dello spoglio elettorale, quando sul maxi schermo piazzato davanti a Palazzo di città è iniziata le proiezione delle prime 50 schede estratte nelle 48 sezioni elettorale, saltava agli occhi anche la percentuale di voti di Antonio Del Boccio, il capitano della polizia provinciale, partito un mese e mezzo fa con una lista “Io per Avezzano”, poi salite a due con l’adesione di “Civiltà Italiana”: oltre il 6%.
«Senza nessun partito politico, né sponsor, ma soltanto con delle persone che non si erano mai candidate», sottolinea Del Boccio, «il responso uscito dalle urne ci ha regalato un’enorme soddisfazione. Segno che i cittadini hanno colto lo spirito della proposta. Il nostro movimento politico, aperto alle persone di buone volontà e i liberi di spirito, è a disposizione della città e del territorio per difendere gli interessi dell’intera Marsica, a partire dall’ospedale, il tribunale, il nucleo industriale, l’impianto irriguo del Fucino. Ora attendiamo eventuali richieste di confronto sulla base dei programmi concreti e poi decideremo il da farsi. Anche un eventuale apparentamento. Il punto sostanziale sarà la condivisione dei programmi. Per il momento ringraziamo tutti gli avezzanesi che hanno creduto nel progetto e coloro che vorranno aderire in futuro, perché il nostro cammino inizia da adesso con l’obiettivo di far crescere e non morire questa città».
Le amministrative hanno segnato un punto di partenza anche per Avezzano bene comune la lista di sinistra guidata dal professore precario, Nicola Stornelli.
«Viste le forze con cui ci siamo scontrati», sottolinea, «senza partiti strutturati, siamo contenti per questo risultato straordinario: data la vocazione della città di Avezzano schierata verso il centrodestra e la mole di candidati, è andata al di là di ogni nostra previsione. Voglio ringraziare soprattutto i ragazzi, che si sono schierati e hanno lottato contro le corazzate. Questo, comunque, è soltanto il punto di partenza per dare vita a un laboratorio politico che rappresenti il campo dei progressisti. Per il ballottaggio una cosa è certa: non vogliamo e non possiamo avere niente a che vedere con la destra, mentre per il resto ci riuniremo per prendere una decisione».
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